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Acque pulite nel Siracusano «ma restano due eccezioni»

Acque pulite nel Siracusano «ma restano due eccezioni»

Acque pulite nel Siracusano «ma restano due eccezioni»
SIRACUSA. Promosso il mare siracusano. “Rimandati a settembre” solo gli specchi d’acqua del porto Grande a Siracusa e della foce del Mostringiano nella zona industriale di Priolo. Perlomeno secondo l’esito del monitoraggio effettuato il mese scorso da Goletta Verde, la campagna di Legambiente dedicata all’informazione sullo stato di salute delle coste italiane. Come commenta Paolo Tuttoilmondo, componente della segreteria di Legambiente Sicilia, «quest’estate, nel Siracusano, il mare è stato fondamentalmente pulito fatta eccezione per il porto Grande in città e la foce Mostringiano a Priolo. Per Siracusa - spiega - la priorità rimane la tutela dall’inquinamento prodotto dallo scarico delle acque reflue provenienti dal depuratore cittadino. Da anni Legambiente denuncia lo scarico direttamente all’interno del porto Grande, attraverso il canale Grimaldi, dei reflui depurati provenienti dal depuratore di Siracusa: circa 10 milioni di metri cubi all’anno». Subito rientrato, invece, il mese scorso, l’allarme schiuma in diverse zone di Ortigia, Forte Vigliena e Cala Rossa, per citarne due. Chiaro, infatti, il responso dato subito dopo: mucillagine. Il fenomeno, come spiegato dal direttore dell’Arpa, Gaetano Valastro, «era naturale e collegato alle condizioni climatiche del periodo: innalzamento delle temperature e staticità delle acque marine. Sarebbe insomma mancato il ricambio idrico, generando una fioritura algale che comporta, come avvenuto, la presenza di schiuma, di un liquido viscoso secreto dalle stesse alghe». Quanto al campionamento effettuato il mese scorso da Goletta Verde alla foce del torrente Mostringiano, il responsabile del circolo Legambiente di Priolo, Pippo Giaquinta, aveva allora commentato: «I risultati destano preoccupazione: visto il periodo di siccità estiva, dal torrente non dovrebbero giungere a mare reflui o acque meteoriche. Anche perché la rete fognaria del Comune di Priolo, per quello che ci è dato sapere, è totalmente allacciata al depuratore consortile biologico Ias, assieme a tutti gli scarichi industriali. Il campionamento di Goletta Verde descrive invece un’altra situazione e se ne deduce che nel torrente si sversano reflui inquinati. Chiediamo pertanto agli organi competenti di verificare la situazione che potrebbe essere causata o da una non rilevata rottura occulta a monte del collettore che porta i reflui al depuratore o da un possibile scarico abusivo nel torrente». E buone notizie dalla zona Sud della provincia, da Marzamemi per la precisione. Dopo una segnalazione di sversamenti, qualche giorno fa l’Arpa ha effettuato prelievi nel canale che collega il pantano al porticciolo. «E i risultati delle analisi, come confermato dall’Arpa - precisa il sindaco di Pachino, Roberto Bruno - escludono categoricamente che si tratti di scarico fognario. Inoltre, la assai modesta contaminazione emersa da ulteriori analisi, non è riferibile a scarichi fognari ma a feci di origine animale abbandonate nel canale in questione». Da tempo critica, per la mancanza del depuratore, la situazione nelle acque del golfo Xifonio, ad Augusta dove, proprio per questo, parte del litorale è off-limits ai bagnanti.

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