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Comune Catania: cantieri entro fine anno per i lavori a Corso dei Martiri

Comune Catania: cantieri entro fine anno per i lavori a Corso dei Martiri

Si è svolta nel Palazzo degli elefanti la prima delle conferenze dei servizi per snellire le procedure burocratiche che consentiranno la realizzazione delle opere di primaria urbanizzazione
Comune Catania: cantieri entro fine anno per i lavori a Corso dei Martiri
Corso dei Martiri: Di Salvo, «Entro un mese la concessione edilizia per la realizzazione di parcheggi e aree a verde».   Si è svolta nel Palazzo degli elefanti la prima delle conferenze dei servizi per snellire le procedure burocratiche che consentiranno la realizzazione delle opere di primaria urbanizzazione. Il sindaco Bianco, «Stiamo rispettando il cronoprogramma che ci eravamo dati».   L’Assessore, «Se avremo il via libera dall’Anac all’affidamento diretto i privati sostengono di poter avviare i cantieri già entro la fine di quest’anno». «Entro un mese contiamo di rilasciare la concessione edilizia per l’inizio dei lavori delle opere di primaria urbanizzazione di Corso dei Martiri della Libertà».   Lo ha detto l’assessore all’Urbanistica Salvo Di Salvo al termine della prima delle conferenze dei servizi organizzata nella Sala Giunta di Palazzo degli elefanti proprio per snellire le procedure burocratiche che consentiranno la realizzazione di parcheggi e aree a verde. Alla riunione, presieduta dal capo di Gabinetto Massimo Rosso, erano presenti, oltre a Di Salvo e ai rappresentanti degli imprenditori proprietari delle aree di Corso dei Martiri Istica-Cecos e Risanamento San Berillo, i vertici delle Direzioni Lavori pubblici, Attività produttive, con i direttori Corrado Persico e Alessandro Mangani, Urbanistica, con la dirigente Rosanna Pelleriti e l’ing. Salvo Bonaccorsi. Presente anche, in rappresentanza dell’Avvocatura comunale, Fabio Buccheri.   «Si fa sul serio - ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco - e stiamo rispettando il cronoprogramma che ci eravamo dati per far sì che quest’opera così importante per lo sviluppo della nostra città possa prendere il via nel più breve tempo possibile secondo i criteri urbanistici da noi immaginati, limitando il più possibile la cementificazione e donando spazi di vivibilità e di verde ai cittadini». «I progetti definitivi - ha spiegato Di Salvo - per le opere di urbanizzazione primaria e i servizi pubblici sono stati presentati il 3 settembre e, come avevamo annunciato in Consiglio comunale, abbiamo organizzato la prima delle conferenze dei servizi per velocizzare al massimo le procedure e rilasciare quella concessione che è titolo abilitativo per l’avvio dei lavori. Il 31 agosto, inoltre, per procedere con la massima trasparenza, abbiamo inviato all’Anac, l’Autorità anticorruzione, una richiesta di parere sulle modalità dell’appalto. Il parere dell’Anac ci permetterà di valutare la procedura ottimale, tra affidamento ed evidenza pubblica, che i privati dovranno seguire. Se dall’Autorità otterremo lo sta bene a procedere con affidamento diretto, più rapido, i privati sostengono di poter avviare i cantieri già entro la fine di quest’anno».   Si è passati dunque alla fase operativa di questo progetto di rigenerazione urbana che, per via di un lungo contenzioso, attende di essere realizzato da mezzo secolo e inciderà positivamente sull’assetto urbanistico cittadino sanando quella che è stata sempre definita «una ferita aperta» proprio nel cuore di Catania. Nella metà di luglio il Sindaco aveva presentato, come promesso, il nuovo progetto in Consiglio comunale ma anche davanti a sindacati, ordini professionali, mondo produttivo e associazioni. Alla seduta straordinaria del Consiglio, convocata dalla presidente Francesca Raciti, erano presenti, oltre a Di Salvo, anche l’ archistar Mario Cucinella, che su richiesta dell’Amministrazione aveva mutato il progetto inserendo un grande parco urbano, uno dei maggiori della città, e nuovi spazi pubblici, e il paesaggista Andrea Kipar dello studio Land che aveva lavorato con lui alla definizione del parco. Cucinella aveva parlato in particolare della ramblas a verde che dal corso Sicilia conduceva al mare, come a Barcellona o Genova, facendo di questa grande area un nuovo centro cittadino.

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