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Catania, presto via i cassonettima la strada del riciclo è in salita

Catania, presto via i cassonetti ma la strada del riciclo è in salita

Il Comune esulta per il 58% di raccolta differenziata raggiunto nel test del Vilalggio Goretti, ma in città raggiungere risultati sarà molto più difficile senza una adeguata preparazione

Catania, presto via i cassonetti ma la strada del riciclo è in salita

Il Comune Catania guarda alla sperimentazione avviata tre mesi addietro al Villaggio Goretti, per raggiungere l’obiettivo di partire entro il prossimo ottobre con la raccolta porta a porta nell’area centrale della città in cui il servizio è di competenza del Comune, per 17mila famiglie e 45mila abitanti, e a seguire, nel marzo del 2016, svoltare definitivamente con il nuovo appalto che prevede l’eliminazione dei cassonetti nell’intera area urbana. Impresa non da poco, considerando che Catania sta appena uscendo dall’emergenza di uno sciopero degli operatori ecologici che ha messo in ginocchio la città con tonnellate di spazzatura sulle strade, e anche che - se è vero che dal Villaggio Goretti arrivano risultati confortanti con una percentuale del 58% di differenziata sulle 314 famiglie coinvolte - va rilevato che il test riguarda un’area molto ridotta e in cui la raccolta porta a porta è agevolata dalle abitazioni a pianterreno in cui risiedono nella maggior parte dei casi uno o due nuclei familiari.    

 

Raggiungere gli stessi risultati in piena città sarà molto più difficile, così come non sarà facile attestarsi oltre il 50 per cento con il prossimo appalto, considerando che l’attuale percentuale oscilla intorno all’undici per cento, con una serie di carenze che pesano sulla sostenibilità del servizio. Il sindaco Bianco ha trattato questi tempi nel corso di un incontro con i giornalisti, a Palazzo degli Elefanti, a cui erano presenti l’assessore all’Ecologia Rosario D’Agata, e i commissari straordinari di Ipi e Oikos - le due imprese commissariate che svolgono il servizio - il gen. Carlo Gualdi, l’ing. Riccardo Tenti e il dott. Maurizio Cassarino.    

 

Tra i dati emersi, anche quello che riguarda la “fuga” dei rifiuti dal Villaggio Goretti, dove in assenza dei cassonetti, e per evitare i vincoli di orario e modalità di conferimento che il porta a porta impone, ogi settimana vengono “esportati” in zone vicine della città tra i 1600 e i 1800 chilogrammi di spazzatura indifferenziata. Un altro segnale che conferma come la svolta del porta a porta per l’intera città non si preannuncia affatto semplice.

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