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Catania: “giallo dei quartieri alti”figlia di architetto scomparsa

Catania: giallo dei quartieri alti figlia di architetto scomparsa

Da oltre due settimane si sono perse le tracce di Zaira D’Agata, 36 anni. La donna l'ultima volta è stata vista in stato confusionale in via delle Province, là dove ha abbandonato la sua auto

Catania: giallo dei quartieri alti figlia di architetto scomparsa

CATANIA - Potremmo definirlo «giallo dei quartieri alti». Perché Zaira D’Agata, trentasette anni da compiere nel prossimo mese di dicembre, è quella che potremmo definire la più classica figlia di buona famiglia. Il padre, ormai deceduto, era un architetto, mentre la madre è ancora oggi una donna assai attiva, conosciuta negli ambienti borghesi della città. Angela Finocchiaro, questo il suo nome, da diciotto giorni non si dà pace e, assistita dall’avvocata Giusi Mascali, sta facendo di tutto per rintracciare quella che è pur sempre la sua bambina.

 

«Zaira - racconta la donna - si è allontanata da casa domenica 6 settembre. Non era la prima volta che lo faceva e, pur essendo lei alle prese con qualche disturbo psichico che la portava ad essere seguita da alcuni specialisti, fino al mercoledì successivo, pur essendo in apprensione, non l’ho cercata. Giorno 9, però, permanendo l’impossibilità di rintracciarla, ho deciso di rivolgermi ai carabinieri e di denunciarne la scomparsa, riferendo che mia figlia - alta 1,55 per 55 chilogrammi circa, capelli corti - mi aveva annunciato, giorni prima, che intendeva recarsi a Mantova per acquistare un’autovettura. Un acquisto che ritenevo impossibile in considerazione del fatto che da tempo non ha denaro nella sua disponibilità».  

 

Le prime ricerche dei militari dell’Arma non hanno dato esito. Anzi, è accaduto che domenica 13 Zaira ha fatto ritorno a caso, alla guida di una vecchia «Fiat Barchetta» arancione che riferiva di avere acquistato per settemila euro. «Ma con quali soldi? - si chiede la signora Finocchiaro - Nell’occasione mia figlia mi ha detto di scendere da casa per farmi vedere l’auto, soltanto che io, a quel punto, le ho chiesto di andare dai carabinieri per ritirare la denuncia di scomparsa. Non l’avessi mai fatto: Zaira si è alterata, è salita in auto e si è allontanata di nuovo. Mi hanno detto di averla vista poche ore dopo in una sala giochi all’angolo fra la via Vincenzo Giuffrida e il corso delle Province, dove ha abbandonato l’auto aperta e con dentro generi alimentari e vestiti. Mi dicono che fosse in stato confusionale e che, dopo essere entrata un attimo nella sala giochi, ne é riuscita e si è come volatilizzata».  

 

I carabinieri avevano chiuso il fascicolo in questione, ma alla luce di quanto accaduto e delle testimonianze raccolte il sostituto procuratore Angelo Brugaletta ha ordinato di riaprire le indagini.

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