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Il capo dello Stato Mattarella a Caltanissetta

Il capo dello Stato Mattarella a Caltanissetta per la commemorazione di Saetta e Livatino

Lari: «Sua presenza segnale alla politica» / VIDEO - FOTO 1 - 2

 

Il capo dello Stato Mattarella a Caltanissetta per la commemorazione di Saetta e Livatino

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è giunto a Caltanissetta per partecipare alla commemorazione dei magistrati Antonino Saetta e Rosario Livatino, entrambi uccisi dalla mafia. Il capo dello Stato è entrato al palazzo di giustizia ed è salito al quinto piano del palazzo, sede della Corte d’Appello, per un saluto al presidente dell’ufficio Salvatore Cardinale.  

L'ARRIVO DEL PRESIDENTE:IL VIDEO

Subito dopo l’arrivo di Mattarella al palazzo di Giustizia e l’incontro con il presidente della Corte d’Appello Salvatore Cardinale, il capo dello Stato e i rappresentanti della magistratura nissena sono scesi al primo piano, per scoprire una parete nel corridoio d’ingresso sulla quale sono state tracciate le frasi pronunciate da alcune vittime di mafia, prima di dirigersi verso l’aula magna dove si svolgerà la cerimonia di commemorazione dei due magistrati uccisi dalla mafia.  

 

«La visita del presidente Sergio Mattarella è un momento importante per la città e per questo distretto giudiziario. È anche un segnale alla politica nel momento in cui si parla dell’abolizione del distretto di Corte d’Appello. Questo è un distretto importantissimo, che non può essere abolito perché qui si celebrano indagini e processi di grande rilevanza, basti pensare soltanto a quelli riguardanti le stragi di Capaci e via D’Amelio». Lo ha detto il procuratore generale di Caltanissetta Sergio Lari, conversando con i cronisti, in occasione della visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Caltanissetta. «La presenza del capo dello Stato a Caltanissetta, in occasione della commemorazione dei magistrati uccisi dalla mafia Antonino Saetta e Rosario Livatino, equivale a ricordare tutte le vittime di mafia», ha concluso Lari.  

 

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dopo aver preso parte nel palazzo di giustizia di Caltanissetta alla cerimonia in memoria dei giudici Antonino Saetta e Rosario Livatino, è arrivato nel “Cimitero de carusi”, il sacrario che ricorda la tragedia del 1881 nella miniera di Gessolungo in cui morirono 65 persone, tra cui 19 bambini che vi lavoravano, per deporre una corona di fiori.  

 

Al suo arrivo Mattarella è stato accolto dal presidente della Regione Rosario Crocetta e dal presidente dell’Assemblea regionale siciliana Giovanni Ardizzone. Presenti anche il sindaco di Caltanissetta, Giovanni Ruvolo, e tutti gli altri primi cittadini della provincia. I bimbi delle scuole, accompagnati dalle loro insegnanti, hanno accolto il Capo dello Stato con bandierine tricolore e striscioni con le scritte “Un uomo senza memoria é un uomo senza futuro”, ‘”Benvenuto Presidente” e “I bambini oggi ricordano i caduti nella miniera”. Al termine della cerimonia il capo dello stato è andato via senza fare dichiarazioni.

 

 «Dopo aver reso omaggio a chi lavorando è morto e ai bambini sfruttati per sottolineare la loro dignità. Sergio Mattarella». Questo il messaggio firmato, lasciato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel ‘Cimitero dei carusì di Caltanissetta, al termine della cerimonia che si è svolta nel sacrario che ricorda la tragedia del 1881 in cui morirono in miniera 65 persone, tra cui 19 bambini. FOTO 1 - 2

 

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