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Il sindaco: «Discarica Valanghe d’inverno

Il sindaco: «Discarica Valanghe d’inverno una minaccia per la salute dei cittadini»

Misterbianco, Di Guardo ora “bussa” alla Procura e denuncia

Misterbianco, Di Guardo ora “bussa” alla Procura e denuncia
Il sindaco: «Discarica Valanghe d’inverno una minaccia per la salute dei cittadini»
MISTERBIANCO - Un’estesa comunità ancora invasa giornalmente dalla puzza dei rifiuti della vicina megadiscarica di Valanghe d’Inverno e minacciata nell’ambiente e nella salute. Dopo i ricorsi al Tar contro le varie proroghe del presidente della Regione nei confronti dell’impianto - dichiarato illegale dal luglio 2014 ma ancora autorizzato con continui decreti ad abbancare i rifiuti da mezza Sicilia in nome di una perenne “emergenza” senza soluzioni - il sindaco di Misterbianco Nino Di Guardo è passato ora alla denuncia alla Procura della Repubblica, presentata ieri mattina alla locale Tenenza dei carabinieri. Il primo cittadino denuncia la “gravissima situazione di disagio ambientale, dovuta sicuramente alle vicine discariche” di Tiritì (chiusa ma da bonificare) e Valanghe d’inverno (pienamente operativa, ora in regime di commissariamento pubblico); sottolinea il “fetore nauseabondo, che fa seguito ad analoghi episodi riscontrati nei giorni e mesi precedenti e che costituisce una grave minaccia alla salute dei cittadini”.     Ciò esposto, il sindaco chiede al procuratore della Repubblica “di assumere i provvedimenti necessari nei confronti dei titolari delle discariche, della Regione, della Provincia regionale, dell’Arpa (l’Agenzia regionale per la protezione ambientale) e di quanti hanno competenza in materia, affinché cessi questa grave minaccia alla salubrità della città”.     Tutti denunciati, presidente Crocetta in testa, sulle responsabilità di un oltraggio e un inquinamento ambientale che perdurano da decenni e sembrano essersi ora palesemente aggravati. Fino a ieri si sono moltiplicate le segnalazioni esasperate di cittadini nauseati dai forti miasmi provenienti dalla discarica, sita a 500 metri dal centro abitato. Non sono bastati finora indagini amministrative e penali, ricorsi, denunce, manifestazioni, documenti, audizioni, la mobilitazione delle comunità di Misterbianco e Motta S. Anastasia e di Enti ed esperti ambientalisti.     I due Comitati No discarica di Misterbianco e Motta stanno per diffondere manifesti e volantini in preparazione alla grande manifestazione popolare di denuncia e protesta già organizzata per sabato 10 ottobre, alla quale parteciperanno stavolta anche le due amministrazioni comunali interessate e a cui sono invitati tutti i cittadini e le realtà associative. Una lettera aperta è stata inviata dai Comitati anche al presidente dell’Anac (l’Autorità nazionale anticorruzione), dott. Raffaele Cantone.

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