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Canicattì, i disegni “antimafia” cancellati dalla spazzatrice

Canicattì, i disegni “antimafia” cancellati dalla spazzatrice

Viale Regina Margherita della città di Saetta e Livatino teatro dei “Madonnari per la Legalità”. Ma i mezzi del Comune hanno “ripulito” tutto. Protestano le associazioni.
Canicattì, i disegni “antimafia” cancellati dalla spazzatrice
I ragazzi per una intera mattinata, nell’ambito della manifestazione “Madonnari per la Legalità” aveva decorato Viale Regina Margherita, il corso principale di Canicattì, la città di Antonino Saetta e Rosario Livatino, con dei disegni sul tema della lotta alla mafia. Disegni che avrebbero dovuto rimanere visibili per due giorni perché il Comune aveva fatto una ordinanza di divieto di transito per due giorni. Ma domenica mattina nessuno deve avere avvertito gli addetti della ditta che si occupa del servizio di igiene ambientale, visto che con la spazzatrice, hanno “ripulito” metà della carreggiata e cancellando così le opere disegnate dagli studenti delle scuole medie cittadine. “Siamo sconcertati ed anche preoccupati per quanto verificatosi – hanno detto Riccardo La Vecchia e Giuseppe Palilla, responsabili delle associazioni “Tecnopolis” ed “Amici del Giudice Rosario Angelo Livatino – . Siamo sgomenti perché il gesto o la disattenzione di cancellare almeno in parte le opere artistiche de I Madonnari disegnano la Legalità sono di una gravità inaudita”. La Vecchia e Palilla hanno informato dell’accaduto il sindaco chiedendogli di avviare un’inchiesta interna: “Pur non volendo capri espiatori –concludono La Vecchia e Palilla– è doveroso fare chiarezza anche su questo fatto perché ormai in città e fuori sono accaduti numerosi episodi che meriterebbero il dovuto approfondimento anche perché nel nome di Saetta e Livatino, di antimafia e legalità di facciata sono in molti che cercano patenti e accreditamenti mettendo in opera proposte incondivisibili e strumentali che nulla hanno a che vedere con la storia, l’esempio e la memoria di illustri vittime per vile mano mafiosa come i magistrati di Canicattì”. Il sindaco Vincenzo Corbo ha assicurato – spiegano La Vecchia e Palilla – che “si farà chiarezza sull’accaduto” pur anticipando “la buona fede del personale operante”.

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