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Paternò, uccise il rivale in amore

Paternò, uccise il rivale in amore preso dai carabinieri in Francia

L’omicidio di Massimo Pappalardo risale all’8 marzo

L’omicidio di Massimo Pappalardo risale all’8 marzo

Paternò, uccise il rivale in amore preso dai carabinieri in Francia

I carabinieri hanno arrestato in Francia, nei sobborghi di Parigi, Ignazio Sciurello, di 45 anni, ritenuto l’esecutore materiale dell’omicidio del suo rivale in amore, Massimo Pappalardo, il 32enne incensurato il cui cadavere fu trovato l’8 marzo scorso a Paternò (in provincia di Catania), in contrada Monaco, dentro una Toyota “Aygo” finita in una scarpata. All’arresto hanno collaborato le autorità di polizia francesi. Una conferenza stampa per illustrare le fasi che hanno portato all’arresto di Sciurello in Francia è in corso in procura a Catania. Ignazio Sciurello, accusato anche di occultamento e distruzione di cadavere e di porto e detenzione illegale di arma da fuoco, è stato catturato a Thiais, località a pochi chilometri dalla capitale francese, nei pressi di un ristorante. Agli investigatori che lo hanno bloccato non ha opposto resistenza ed ha subito avvertito gli agenti, con un accento siciliano, di non parlare francese. Ha anche consegnato una carta d’identità falsificata. Il documento di riconoscimento è risultato rubato a Paternò l’estate scorsa. I particolari dell’operazione sono stati resi noti durante un incontro con la stampa al quale hanno preso parte, tra gli altri, il procuratore della Repubblica Michelangelo Patanè e il comandante provinciale de carabinieri Francesco Gargano. Ignazio Sciurello è stato catturato da personale della Brigata nazionale francese per la ricerca dei fuggitivi, con il supporto dell’attività investigativa dei carabinieri della compagnia di Paternò, coordinati dalla Direzione centrale di Polizia criminale - Divisione S. i. re. ne. di Roma e il collaterale organo di collegamento presso l’Ambasciata italiana di Parigi. Per il delitto sono stati già arrestati nell’aprile dello scorso anno il fratello del latitante, Giuseppe Ignazio, di 45 anni, e Massimo Distefano, di 41. Ignazio Sciurello, nei confronti del quale era stato emesso una ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, si era reso subito irreperibile. Alla cattura di Ignazio Sciurello gli investigatori sono giunti attraverso sofisticate apparecchiature tecnologiche che hanno consentito di localizzare l’uomo e ai magistrati di emettere un mandato di arresto europeo. Indagini sono in corso per risalire ai fiancheggiatori dell’uomo che si occupavano di vitto alloggio e dei rapporti telefonici con i familiari.

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