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Agrigento,un albero d’ulivonella Valle dei Templiper Padre Pino Puglisi

Agrigento, un albero d’ulivo nella Valle dei Templi per Padre Pino Puglisi

La messa a dimora è avvenuta oggi alla presenza di oltre mille ragazzi GALLERY

Agrigento, un albero d’ulivo nella Valle dei Templi per Padre Pino Puglisi

Da oggi un alberello di ulivo in piena Valle dei templi, sulla via Sacra tra il tempio della Concordia e quello di Giunone, ricorda il sacrificio del Beato Padre Pino Puglisi ed induce chi si trova a passare da quella zona a riflettere sull’opportunità di lottare il male. La messa a dimora è avvenuta verso mezzogiorno alla presenza di oltre mille ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado della città, nonché del giornalista Gabriele Nissim, cardinale Francesco Montenegro, del prefetto Nicola Diomede, del sindaco Calogero Firetto, del direttore dell’Ente Parco archeologico Giuseppe Parello nonché delle principali altre autorità civili e militari e dei sindaci di alcuni comuni della provincia.  

 

LA GALLERY

 

La cerimonia si è svolta sotto un sole primaverile salutata da brevi interventi del prefetto, del cardinale, del sindaco di Favara Rosario Manganella e della prof. Assuntina Gallo, presidente onorario e fondatrice dell’Accademia di studi Mediterranei. L’Albero dedicato alla memoria di don Puglisi, nelle intenzioni dei responsabili della stessa Accademia dovrebbe essere il primo di un “Giardino dei Giusti” destinato a crescere all’interno del Parco archeologico agrigentino.  

 

In precedenza nella sala delle conferenze dell’Ente Parco a Casa Sanfilippo, gremita in ogni posto, si è svolta la prima sessione dei lavori relativi al Forum Internazionale su “Migranti e Profughi: Umanità e Legalità tra diritto, antropologia e identità culturale”, introdotta dal presidente dell’Accademia di studi Mediterranei avv. Diego Galluzzo e dal direttore dell’Ente Parco Parello. Saluti sono stati portati dal sindaco Calogero Firetto, dal prefetto, da Stella Camillieri in rappresentanza dell’Ufficio scolastico provinciale e dal prof. Vincenzo Fazio nella qualità di Presidente del Comitato scientifico dell’Accademia.  

 

E’ stato quindi proiettato un documentario di Maria Cecilia Sangiorgi, tratto dal programma “Le frontiere dello Spirito” del quale è regista, contenente la drammatica testimonianza di Pauline, un’esule da un non meglio precisato paese africano che ha perso i figli a causa della guerra che imperversa nella sua terra di origine e che ha cercato scampo in Italia.  

 

E’ stata poi la volta di Gabriele Nissim, giornalista e scrittore, presidente e tra i fondatori di Gariwo La Foresta dei Giusti che si propone di accrescere e approfondire la conoscenza e l’interesse verso le figure e le storie dei Giusti, con iniziative pubbliche, l’uso dei mezzi di comunicazione, il sito internet e i social network nonchè creare Giardini di Giusti nel mondo. Egli ha detto che il male si presenta sempre con intenzioni apparentemente benefiche, ma tende ad omologare tuti negando le coscienze e sopprimendo quanto di buono c’è nell’uomo. I giusti sono quelli che ragionano con la loro testa e che accettano le diversità mantenendo integra la loro coscienza e la capacità di sapere quali sono le cose giuste da fare. Il Forum proseguirà domani mattina 4 dicembre con le altre due sessioni previste dal programma dedicate alla “Storia dell’immigrazione”.

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