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"I Disastri", dal 5 dicembre in allegato a La Sicilia

I Disastri

La frana di Agrigento negli anni Cinquanta, ma soprattutto il terribile terremoto che colpì la valle del Belice alla fine degli anni Sessanta e poi ancora le recenti alluvioni e le frane nel Messinese. Sono questi i principali argomenti de “I Disastri”, il nono inserto della collana che ripropone le prime pagine de La Sicilia sui principali avvenimenti raccontati dal nostro giornale nei suoi 70 anni di vita, e che sarà in edicola a partire da sabato 5 dicembre col quotidiano a soli 50 centesimi.

La parte centrale dell’inserto è dedicata proprio al terremoto del Belice, una vera catastrofe per la nostra Isola con interi paesi rasi al suolo e oltre 300 morti. Migliaia di persone rimasero all’aperto (era gennaio), senza acqua e senza mangiare per giorni e giorni. La macchina dei soccorsi, all’epoca praticamente inesistente, poteva contare solo su alcune centinaia di militari di leva con le loro tende, le loro pale e le loro cucine da campo. Davvero troppo poco per aiutare quella gente rimasta letteralmente senza nulla.

La Sicilia in quell’occasione fu protagonista di uno sforzo eccezionale, svolgendo un insostituibile ruolo sociale di informazione grazie al quale il dramma del Belice divenne il dramma di tutti i siciliani, facendo scattare uno slancio di generosità senza pari.

Ma anche in quel dramma (come spesso accade in molte tragedie) ci fu spazio per un miracolo: il bimbo di pochi mesi trovato ancora vivo sotto le macerie dopo alcuni giorni. La foto di quel bimbo, preso in braccio dal vigile del fuoco che lo aveva salvato, divennero il simbolo positivo della terribile tragedia del Belice. E quella foto ancora oggi è appesa ad un muro della nostra redazione

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