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Il presepe dei Frati minori di Favara su un barcone

Il presepe dei Frati minori di Favara su un barcone

Un legno utilizzato dai migranti e abbandonato a Porto Empedocle trasformato nel simbolo della Natività

Il presepe dei Frati minori di Favara su un barcone

Un presepe non esattamente tradizionale ma carico di grande significato. E’quello che nell’antivigilia di Natale sarà inaugurato dai Frati Minori di Favara e allestito dalla “Fraternità Tenda di Padre Abramo”,  all’interno di un’imbarcazione utilizzata dai migranti per raggiungere la Sicilia. Il Presepe, che non si può certamente definire “tradizionale” intende richiamare e rappresentare i migranti, le loro problematiche ed il doloroso percorso che li ha condotti nelle nostre terre, grazie all’impiego di una imbarcazione che troppo spesso è divenuta una tomba per uomini, donne e bambini in fuga da guerre e miseria.

L’iniziativa, scaturita da un’idea del Superiore Frà Giuseppe Maggiore e della “Fraternità Tenda di Padre Abramo”, e che ha subito trovato il pieno consenso della Capitaneria di Porto - Guardia Costiera di Porto Empedocle, che ha poi individuato un natante in legno presente nell’area portuale di Porto Empedocle. Grazie alla sinergia di tutte le amministrazioni competenti, Prefettura, Procura della Repubblica, Agenzia delle Dogane, Capitaneria di Porto e Comune di Favara, l’imbarcazione è stata affidata al Convento dei Francescani e grazie ad alcuni privati è stata rimossa dall’area in cui era rimasta collocata ed è stata trasferita a Favara.

 

“L’imbarcazione costituirà un monumento al dialogo interreligioso e interculturale – afferma Fra Giuseppe -  simbolo di pace tra i popoli ed infine un ricordo per tutti coloro che sono morti in mare e non sono riusciti a coronare i loro sogni”.

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