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Cormorano "inanellato" in Estonia sverna dopo 2500 km sull'isola Lachea

Cormorano "inanellato" in Estonia sverna dopo 2500 km sull'isola Lachea

Osservato dagli ornitologi del Cutgana, ente gestore della Riserva 

Cormorano "inanellato" in Estonia sverna dopo 2500 km sull'isola Lachea

Dall’Estonia ad Aci Trezza grazie ad un volo di oltre 2.500 chilometri. Li ha percorsi alla ricerca di temperature più miti un giovane Cormorano inanellato da pulcino in Estonia ed ormai “residente” dal novembre scorso sugli scogli dell’isolotto ciclopico della Riserva naturale integrale “Isola Lachea e Faraglioni dei Ciclopi” gestita dal centro di ricerca Cutgana dell’Università di Catania.

Il cormorano - osservato ed immortalato più volte in questi mesi, grazie ad un cannocchiale, sugli scogli dell'Isola Lachea e dei Faraglioni dal personale del centro universitario - è stato identificato nei giorni scorsi dall'esperto del Cutgana ed ornitologo, Renzo Ientile.

Proprio l’ornitologo ha effettuato la lettura dell’anello colorato riportante il codice di 3 lettere (“JYA”) apposto alla zampa sinistra del cormorano. “Grazie al codice si evince che si tratta di un soggetto giovane, nato l’estate del 2015, che ha percorso una distanza superiore ai 2.500 km dal sito di nascita e che è stato osservato la prima volta nel mese di novembre ed adesso sta svernando nell’area protetta” ha spiegato Ientile alla presenza del direttore dell’area protetta, Domenico Catalano.

“Negli stessi giorni, sempre sull’Isola Lachea, è stato anche osservato un Gabbiano comune inanellato in Repubblica Ceca – ha spiegato l’ornitologo -. Le osservazioni sono state trasmesse al Centro nazionale di inanellamento presso la sede dell’Istituto superiore per la ricerca ambientale di Ozzano dell’Emilia in provincia di Bologna. Grazie a segnalazioni come questa è possibile ricostruire i movimenti migratori delle popolazioni di uccelli. Monitorare il comportamento migratorio è molto importante in questo momento anche per valutare eventuali effetti del riscaldamento globale sulla fauna”.

Il direttore dell’area protetta, Domenico Catalano, ha ribadito “l’importanza che il Cutgana, ente gestore della Riserva, pone nei confronti del monitoraggio ambientale e della salvaguardia della flora e fauna presenti, testimoniato anche dalle attività di ricerca sul campo”.

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