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“Benedetta Follia”, l'amore al tempo delle App

Presentato a Palermo il nuovo film di Carlo Verdone: un viaggio nei meandri del rapporto di coppia, del rapporto coniugale, in piena era digitale

“Benedette Follie”, l'amore al tempo delle App

Il sentimento al tempo delle app digitali. Questa in sintesi, la nuova avventura cinematografica di Carlo Verdone. "Benedetta Follia", e' un viaggio nei meandri del rapporto di coppia, del rapporto coniugale, in piena era digitale. Narra di Guglielmo, uomo di provata fede cristiana, titolare di un negozio che tratta articoli religiosi, fiero del suo rapporto con Lidia, la moglie. Dopo 25 anni di matrimonio, lei,decide di mollarlo e chiudere un rapporto, con cui il marito professava le sue certezze.

Frantumato il rapporto familiare, nella vita di Guglielmo entra Luna, candidata commessa per il negozio dopo la dipartita della moglie, che lo trascinera', tra irruenza e imprevedibilita', a scoprire il cosmo degli appuntamenti al buio, al contatto con donne disposte a tutto pur di trovare un partner o l'anima gemella.

Le vite di Guglielmo e Lidia, avranno scansioni e risvolti talmenti inaspettati nell'incedere del racconto, quasi a conferma che le vie dell'amore hanno aspetti non decifrabili a priori.

Un film dove sei circondato dal cosmo femminile....
«Le donne hanno avuto un ruolo primario nei racconti del mio cinema, basta osservare il repertorio, le storie, le protagoniste con cui mi sono raccontato...»

"Benedetta Follia", focalizza l'attuale momento del rapporto di coppia...
«Sì..ormai nel rapporto si e'creata un'atmosfera di superficialità, provvisorietà, quando inizia una simbiosi tra due persona, sembra che il minimo alito di vento, destabilizzi ogni espressione sentimentale...»

Il film legge anche dell'invasione digitale nei rapporti...
«Tanta leggerezza nel comunicare con sms, app., messaggistica vocale. Bisogna curare i rapporti, trovare armonia e tempo per seguirli, non trattare i sentimenti come fossero noccioline o chiuderli come il ciglio di una porta alla minima difficolta'...»

Autore e regista del tuo percorso, l'arte del realizzare cinema si e'complicata..
«Non credo sia cambiata l'aria intorno alla produzione di una pellicola, e'cambiata la maniera di farla arrivare al pubblico oltre la sala, attraverso tv, canali monotematici e piattaforme digitali...».

Il tuo cinema si e'avvalso in vari segmenti di riferimenti artistici ben precisi, Sergio leone, Alberto Sordi, Lucio Dalla, Jimi Hendrix...
«Importanti, non decisivi o fondamentali. Trattare un'inimitabile come Alberto Sordi, con le sue maschere, i suoi personaggi, i suoi films e quanto ha rappresentato per il nostro paese, sarebbe paradossale».

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