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Rappresentazioni classiche con Alcesti Fedra ed Elettra

Rappresentazioni classiche di Siracusa con Alcesti Fedra ed Elettra

Le date: Elettra di Sofocle e Alcesti di Euripide in scena dal 13 maggio al 19 giugno e Fedra di Seneca dal 23 al 26 giugno

Rappresentazioni classiche di Siracusa con Alcesti Fedra ed Elettra

SIRACUSA. Dopo il successo de La grande bellezza, il film di Sorrentino premiato con l’Oscar dove interpreta l’amica radical chic di Gambardella, e una breve parentesi televisiva nella soap Centovetrine, Galatea Ranzi è ritornata a fare teatro. «Esclusivamente teatro perché al cinema non mi hanno più chiamata. Un paradosso, ma è così».

Lo dice con una risata mentre risponde al telefono dentro un bus che attraversa il caotico traffico romano. La bella attrice sarà protagonista al Teatro Greco di Siracusa nel ruolo di Alcesti la tragedia euripidea più antica giunta sino a noi, considerata dagli studiosi quasi una tragi-commedia perché è l’unica ad avere un lieto fine. Eroina di fronte alla morte, sintesi delle virtù femminili e simbolo dell’amore coraggioso, l’Alcesti di Cesare Lievi è ancora nella fase embrionale. «Ancora non so come sarà il personaggio. Né lo immagino - dice Galatea Ranzi - In genere preferisco arrivare alle prove assolutamente neutra in modo che il regista possa plasmare la materia».

Un regista, Cesare Lievi, che ha voluto fortemente per il ruolo dell’eroina euripidea Galatea Ranzi, la quale ha lavorato, tra l’altro, in numerose produzioni del Piccolo di Milano diretta dal grande Luca Ronconi. «Sono molto contenta. Cesare Lievi mi ha fatto balenare questa idea nel momento in cui stavo facendo un lavoro con lui. Mi è piaciuta la prospettiva di intraprendere insieme un’altra impresa e tornare al Teatro Greco è una grande gioia. E’ un regista con cui mi trovo bene, una persona preparata, meticolosa, molto immaginifico». L’attrice romana torna a lavorare con la Fondazione Inda per la quarta volta: è stata nel cast di Prometeo incatenato di Eschilo e Baccanti di Euripide nel 2002 con la regia di Luca Ronconi; in Antigone di Sofocle diretta da Irene Papas nel 2005 e nell’Orestiade di Pietro Carriglio del 2008.

«Sono molto emozionata. A Siracusa ho abitato 11 anni, c’è un legame molto forte con la città. Un’emozione che si rinnova nel tornare in un teatro unico, un luogo carico di storia, di significati, che in qualche modo mescola archeologia e letteratura. Un teatro molto importante dove il rapporto con il pubblico è diretto, totale: non succede da nessun’altra parte». Galatea Ranzi si sofferma sull’attualità dei testi dei grandi tragediografi. «E’ stupefacente leggere e interpretare testi che sono così moderni, di una quotidianità sbalorditiva, come se fossero stati scritti ora. Ricordo che quando ero al liceo venni a Siracusa con la mia scuola per vedere le tragedie. Già allora sognavo di fare questo mestiere, aver realizzato questo desiderio mi riempie sempre di un’emozione speciale».

Galatea Ranzi ha già vestito i panni di Alcesti con la regia di Ronconi, con un testo un po’ rivisitato di Alberto Savinio. «Questa volta sarà il testo “sacro” scritto da Euripide. Sono appena rientrata da tournée di 4 mesi, abbiamo portato in diverse piazze Un’ora di tranquillità di Florian Zeller con Massimo Ghini. Ho affrontato per la prima volta il genere comico ma ora rientro nelle mie corde e sono pronta ad affrontare l’Alcesti di Cesare Lievi».

L’Istituto nazionale del dramma antico intanto ha ufficializza i cast, ormai quasi completi, dei tre spettacoli del 52° ciclo di rappresentazioni classiche: Elettra di Sofocle e Alcesti di Euripide in scena dal 13 maggio al 19 giugno e Fedra di Seneca dal 23 al 26 giugno. Protagonista di Elettra sarà Federica Di Martino mentre Imma Villa interpreterà Fedra. L’opera di Sofocle, affidata alla regia di Gabriele Lavia, con la traduzione di Nicola Crocetti, le scene di Alessandro Camera, i costumi di Andrea Viotti e le musiche di Giordano Corapi, vedrà anche il ritorno al Teatro Greco di Siracusa, dopo 12 anni, di Maddalena Crippa nel ruolo di Clitennestra e di Maurizio Donadoni che sarà Egisto. Federica Di Martino è già stata tra i protagonisti degli spettacoli classici nel 2011 nella commedia Le Nuvole di Aristofane diretta da Alessandro Raggi mentre Crippa ha interpretato Medea nell’opera di Euripide diretta nel 2004 da Peter Stein.

Per Maurizio Donadoni, invece, è la settima volta alle rappresentazioni classiche dopo aver impersonato personaggi come Giasone, Aiace e Creonte. In Alcesti accanto a Galatea Ranzi ci sarà Stefano Santospago nel ruolo di Eracle e segna il debutto di Danilo Nigrelli che sarà Admeto. La traduzione della tragedia euripidea è affidata a Maria Pia Pattoni, le scene e i costumi sono di Luigi Perego, le musiche di Marcello Panni. Esordio al teatro antico per l’attrice Imma Villa (che il pubblico siciliano ricorderà per Chantecler regia di Armando Pugliese) con Fedra : l’opera di Seneca affidata alla regia di Carlo Cerciello, vincitore nel 2015 con Scannasurice del premio assegnato dall’associazione nazionale dei critici di teatro al miglior spettacolo. La traduzione della tragedia latina è di Maurizio Bettini.

LE DATE. “Elettra” di Sofocle e “Alcesti” di Euripide dal 13 maggio al 19 giugno e “Fedra” di Seneca dal 23 al 26 giugno.

I CAST. A vestire i panni di Elettra sarà Federica Di Martino (tra i protagonisti di Le Nuvole di Aristofane diretta da Alessandro Raggi) regia di Gabriele Lavia, traduzione di Nicola Crocetti, con Maddalena Crippa e Maurizio Donadoni. “Alcesti” di Euripide, regia Cesare Lievi, con Galatea Ranzi che sarà Alcesti, Stefano Santospago e Danilo Nigrelli. L’attrice Imma Villa esordirà al Teatro Greco con “Fedra” di Seneca regia di Carlo Cerciello.

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