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E' nato pulcino da una coppia in cattività di aquile reali

E' nato pulcino da coppia in cattività di aquile reali

Senza inseminazione artificiale si tratta di un caso rarissimo, forse il primo in Europa avvenuto a Misterbianco al centro rapaci dell’Accademia siciliana di falconeria Federico II di Agatino Grillo 

E' nato pulcino da coppia in cattività di aquile reali

MISTERBIANCO. La nascita di un pulcino di aquila reale in cattività è un evento già di per sé raro, se poi si considera che tutto sia avvenuto naturalmente, cioè senza inseminazione artificiale, è certamente un caso rarissimo, forse il primo in Europa. Tutto è avvenuto a Misterbianco, in contrada Madonna degli Ammalati, dove opera il centro rapaci dell’Accademia siciliana di falconeria Federico II° di Agatino Grillo, un tecnico di radiologia che da trent’anni si occupa dell’arte della falconeria e che da sette anni alleva una coppia di aquile chrysaetos, comunemente chiamata aquila reale. «La speranza di vedere accoppiare la coppia di aquile – ha detto Grillo - è cresciuta anno dopo anno, dal momento che il rapace deve raggiungere prima l’età fertile e quest’anno appena hanno cominciato a preparare il nido ho attrezzato la grande voliera con telecamere ed uno sportello seminascosto per avere prova della covata». Le aquile in natura depongono solo due uova, ma dalla schiusa uno solo riesce a vivere, poiché il più piccolo viene sacrificato. Proprio per evitare che ciò avvenisse l’allevatore dopo sedici giorni di cova, distogliendo la coppia, ha tolto le uova per metterli in una incubatrice dove a distanza di 42 giorni dalla deposizione, domenica si è schiuso il primo uovo e martedì il secondo. All’evento la coppia, privata della covata si è rimessa al lavoro per realizzare un secondo nido e con molta probabilità avverrà una seconda covata sostitutiva.

«Questa nascita è la dimostrazione – dice Grillo – che un animale in pericolo di estinzione può essere aiutato a riprodursi con una percentuale superiore alle aspettative». Cosa mangeranno i piccoli? «Quello che mangiano in natura, selvaggina. Solamente che per i primi giorni saranno imboccati da una finta mamma, in modo che abbiano un imprinting naturale e conservino nella crescita una preferenza sociale per il suo genitore. Appena più grandi saranno rimessi accanto alla voliera dove si trovano i genitori in modo che crescano naturalmente».

Fiero di questo esperimento dopo anni di studio dei rapaci, Grillo è consulente per l’aeroporto di Catania e per la base Nato di Sigonella per le operazioni di “bird control” che allontana i volatili, è felice che i pulcini di aquile siano nate a Misterbianco. «L’aquila si trova nello stemma del mio comune ed in quello dell’ordine dei cavalieri ospedalieri OSJ di cui faccio parte – conclude Grillo - ma la prima notizia lo voluta dare a Giuseppe Zinnari del Corpo forestale dello Stato». Le uniche nascite di aquile reali in cattività si registrano in Spagna, ma con la tecnica della inseminazione artificiale. Da adesso per la riproduzione delle aquile in Italia non ci sarà più bisogno di fare una lunga trasferta.

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