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"Piccole impronte" di pace. Duecento bambini in concertoa San Nicolò L' Arena

"Piccole impronte" di pace. Duecento bambini in concerto a San Nicolò L' Arena

Provenienti da ogni parte del mondo, i piccoli fanno parte delle orchestre di Torino, Palermo e Catania

"Piccole impronte" di pace. Duecento bambini in concerto a San Nicolò L' Arena

Catania - Duecento bambini di orchestre di Torino, Palermo e Catania, ma provenienti da ogni parte del mondo, ieri pomeriggio hanno suonato insieme a San Nicolò l’Arena per lanciare un messaggio di pace e per sollecitare l’impegno di tutti contro la mafia. L’iniziativa è dell’Orchestra internazionale per la pace «Pequeñas Huellas», Piccole impronte, associazione senza fini di lucro fondata all’Avana da Sabina Colonna-Preti, nel 2004, e sostenuta da due grandi protagonisti della musica internazionale quali Claudio Abbado e José Antonio Abreu, quest’ultimo ideatore di un sistema di orchestre infantili, che porta il suo nome, che in Venezuela ha coinvolto, e salvato, oltre 250.000 bambini dalla strada.

 

L’associazione ha sede a Torino e coinvolge, con il metodo Abreu, centinaia di ragazzi ribadendo il diritto di tutti ad un’infanzia serena. I bambini e i giovani, facendo parte dell’orchestra, imparano un linguaggio musicale che coinvolge anche l’uso del corpo e della voce, sviluppano il senso del ritmo e della melodia e imparano a crescere secondo le regole di un sistema democratico che ha come punto di riferimento la Convenzione sui Diritti dell’infanzia delle Nazioni Unite. Inoltre, poiché i ragazzi provengono da ogni parte del mondo, e dunque da culture e da realtà diverse, con la loro musica portano all’attenzione degli adulti le importanti questioni umanitarie dell’oggi. Il concerto tenuto ieri a Catania - con il patrocinio del Comune e la collaborazione di Libera - è stato un modo per diffondere questo messaggio di pace e di impegno contro la mafia a partire dalla consapevolezza, come anni fa ebbe a dire il dodicenne Omar Diagne, che «i bambini sanno di essere assai più numerosi dei mafiosi e non hanno paura».

 

Un’idea nata a Napoli il 21 marzo 2012, Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, e diventata il filo conduttore dell’esperienza «Centopassi di bambino contro la mafia». Un impegno, questo contro le mafie, che, prima del concerto, è stato ricordato da Dario Montana a nome di Libera. Ieri, a San Nicolò l’Arena, c’erano i bambini e i ragazzi del coro e dell’orchestra «Pequenas Huellas» di Torino, quelli del coro e dell’orchestra «Quattrocanti» di Palermo, e i catanesi di «Alkantàra»» e di «Musica insieme a Librino» diretti dal giovane maestro Esa Abrate (nella foto di Orietta Scardino). Insieme in un’unica orchestra che, in questa formazione, si incontrava per la prima volta. E hanno suonato bene, per il piacere degli intervenuti, pur senza avere avuto la possibilità di fare delle prove, poiché i ragazzi di Palermo sono arrivati poco prima dell’inizio del concerto. Chi volesse ulteriori informazioni può cercarle sul sito www. pequenashuellas. com  oppure scrivere alla mail: sabcolon@me. com (tel. 345.4478884)         
                                                                       

 

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