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Catania:Al "Borghetto"rock per piùgenerazioni

Catania: Al "Borghetto" rock per più generazioni

Entra nel vivo il ciclo d’incontri per rivivere l'energia della musica con esperti e performances dal vivo

Catania: Al "Borghetto" rock per più generazioni

Entra nel vivo l'iniziativa “Borghetto in Rock”, il ciclo d’incontri per rivivere e condividere l'energia del rock con esperti e performances dal vivo. Dopo il primo incontro - dal titolo “Catania Rock” in cui il giornalista Michele Nania ha raccontato di come la città fosse stata definita la “Seattle del Sud” grazie all’operato band come Denovo, Uzeda, Boppin Kids, Candida Lilith, Caftua – lo scorso giovedì il “Borghetto Europa” ha infatti ospitato l’evento “La scoperta del Rock'n'Roll: da Elvis ai Beatles”.

Roberto Milone e Andrea Parlato hanno condotto un pubblico eterogeneo (formato da almeno tre generazioni) nelle indimenticate atmosfere anni ’50, mentre a far riviverne il “mood” è stata la performance della storica band catanese “Francois e le Coccinelle”. La serata di giovedì, oltretutto, è stata un bell’esempio di come lo spazio di Piazza Europa possa andare ben oltre il lato funzionale del parcheggio che vi sorge. Esso si configura, infatti, come un luogo sociale, non solo di ritrovo e intrattenimento, ma in grado di offrire una diversa lettura della città e del lungomare.

 

 

Il prossimo appuntamento al “Borghetto” è atteso per giovedì 23 giugno con “I Beatles e la british invasion”. raccontati da Rosario Grasso e Gregorio Scuto, leader dei Crabs, storica band catanese che da cinquant’anni intrattiene platee etnee e non solo con il repertorio dei quattro di Liverpool. Nel 1991, infatti, il gruppo (che si completa con i musicisti Dario Ielo, Aldo Verdi e Dario Finocchiaro) è stato scelto per rappresentare l’Italia a Liverpool, dove tribute band da tutto il mondo si sono date appuntamento per celebrare i loro idoli, mentre in seguito hanno tenuto importanti esibizioni a Tokyo e a Honk Kong. La serata sarà quindi un’occasione per far rivivere a molti le atmosfere anni ’60, e spiegare ai più giovani come i Fab4 abbiano cambiato il modo di fare musica. Non ultimo, ci sarà da ballare sulle celebri note di “Hey Jude”, “Can’t buy me love” o “Yellow Submarine”.

Il viaggio nella musica rock proseguirà poi il giovedì successivo (30 giugno) con “Il mondo poetico dei Pink Floyd”, raccontato da Salvo e Riccardo Cosentino della tribute band “Brightsides”. L’incontro sarà, in un certo senso, la naturale prosecuzione del precedente, basti pensare come nel 1967, mentre i Beatles registravano a Londra “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band” (il loro album più psichedelico e influenzato dalla controcultura britannica) i Pink Floyd incidevano nella stanza accanto il loro primo album: “The Piper at the Gates of Dawn”. La serata offrirà un excursus tra le varie fasi della band britannica, dagli inizi – in cui fu capitanata dall’eclettico Syd Barret agli indimenticati anni di “Dark Side of The Moon”, fino a quelli dei “concept album” come “The Wall”.

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