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Il bimbo catanesee il Papa«Tu vuoibene a Gesù?»

Il bimbo catanese e il Papa: «Tu vuoi bene a Gesù?»

La domanda "scomoda" di Alessio, 9 anni, a Francesco

Alessio Gulino, 9 anni, di Catania, ha scritto al Papa, che non solo gli ha risposto ma lo ha anche voluto incontrare. La lettera di Alessio, assieme a quella di altri 30 bambini di tutto il mondo, si trova ora nel volume edito da Rizzoli “L’amore prima del mondo. Le risposte di Papa Francesco alle domande dei bambini”.
Il libro è stato curato dal direttore della “Civiltà Cattolica”, il gesuita-scrittore Antonio Spadaro, che ha raccolto le domande e i disegni dei bambini, li ha fatti leggere e vedere al Papa, trascrivendo fedelmente le sue risposte.

«Sono domande – scrive nell’introduzione padre Spadaro – nette, brusche, chiare. Non ci si può rifugiare nella penombra dei concetti troppo astratti o dei ragionamenti cavillosi. Sono anche molto concrete». Come quella di William, 7 anni, statunitense. «Caro Papa Francesco, se tu potessi fare un miracolo, che cosa sarebbe?». E il Papa: «Io guarirei i bambini. Non sono riuscito a capire perché i bambini soffrano. Per me è un mistero».
Il Papa guarda i disegni, si commuove leggendo le letterine e risponde a tutte le domande con la semplicità e la concretezza che conosciamo.
Alessio, l’unico italiano del gruppo, chiede al Papa: «Sei mai stato accanto al sacerdote come chierichetto?» E il Papa risponde: «Sì che sono stato chierichetto. E tu? Quel chierichetto del disegno sei tu?». No, quel bimbo-chierichetto del disegno, come ha poi spiegato Alessio, è proprio il Papa-bambino, come se lo è immaginato il piccolo catanese. «Era un’impresa – continua il Papa nella sua risposta -. Poi la messa non era in italiano (ma in latino, ndr). Il prete parlava ma io non capivo niente. E così anche i miei compagni. Allora poi per gioco imitavamo il prete storpiando un po’ le parole per fare strane frasi in spagnolo. Ci divertivamo. E ci piaceva tanto servire la messa».

Il Papa, tuttavia, non si è limitato a rispondere alle domande dei bambini. Li ha voluti incontrare. Non tutti son potuti andare in Vaticano, ma il catanese Alessio c’era. E stavolta il dialogo fra il bambino e Francesco ha avuto momenti di commozione e di rara profondità. «Alessio – ci racconta padre Spadaro che ha assistito al dialogo – ha lanciato una domanda diretta: “Senti Papa, tu vuoi bene a Gesù?” Il Papa lo ha guardato e per un po’ è rimasto muto».
Nel seguito del Pontefice si crea un attimo di suspense. Il bambino è stato troppo coraggioso? O sfrontato? E il Papa: sta pensando alla risposta o s’è arrabbiato?

«Dopo un po’ – prosegue padre Spadaro – Papa Francesco risponde: “Non lo so, ma so che Lui mi vuole bene”». Alessio è contento. E va dal Papa con una scatola di paste di mandorla. Francesco, indicando il direttore di “Civiltà cattolica”, anche lui siciliano come il bimbo, dice: «Queste a lui di sicuro piacciono».

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