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Jacopo Fo: 'Tutti a celebrarlo, dopo una vita a censurarlo'

Jacopo Fo: 'Tutti a celebrarlo, dopo una vita a censurarlo'

Adesso tutti celebrano Dario Fo, ma in vita è stato censurato in tutti i modi". E' amaro il commento di Jacopo, il figlio del grande attore e drammaturgo, scrittore e premio Nobel per la Letteratura ma anche pittore, scenografo e attivista, morto ieri a 90 anniall'ospedale Sacco di Milano, dove era ricoverato da 10 giorni per problemi polmonari. La moglie, l'attrice Franca Rame, è morta nel 2013 a 84 anni. È in una sala del foyer del Piccolo teatro Strehler, a Milano, la camera ardente di Dario Fo. La salma dell'artista si trova nella sala che di solito ospita laboratori e spettacoli anche per bambini, conferenze stampa. L'area attorno al teatro è stata transennata per incanalare le file che si potrebbero formare nel corso della giornata. La bara di legno chiaro è chiusa, alle sue spalle c'è il palco: sopra c'è una foto dell'artista che sorride, con una mano sfiora il mento mentre nell'altra ha un pennello appoggiato sopra la fronte. Nella sala i gonfaloni di Regione Lombardia, Comune di Milano e Città metropolitana e una corona di rose rosse e bianche del Presidente della Repubblica. Accanto alla foto di Dario Fo, adagiata su un cavalletto da pittore, c'è uno sgabello con le tempere, i colori acrilici, i pennelli dentro ad un barattolo, gli stracci sporchi di colore. Il regista, attore e drammaturgo - ha confermato il figlio Jacopo - verrà sepolto nel Famedio del Cimitero monumentale di Milano, il pantheon delle personalità illustri della città. La famiglia ha accettato la proposta del Comune di Milano. Il premio Nobel riposerà quindi vicino alla moglie, l'attrice Franca Rame, scomparsa nel maggio del 2013.

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