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ROMA

Mamet, volevo lavorare con Manfredi

Commediografo, mia professione? Far inc...re le persone'

Mamet, volevo lavorare con Manfredi

ROMA, 18 OTT - Per il lustrascarpe che accetta di prendersi la colpa di un omicidio mafioso, in Le cose cambiano ''avrei voluto Nino Manfredi. A lui era piaciuta molto la sceneggiatura e così ci siamo incontrati a Roma. Quando però il suo agente mi ha chiesto se fosse possibile cambiare qualcosa nel personaggio gli ho detto che era l'idea più cretina che avessi mai sentito. Così ho scelto Don Ameche (poi vincitore con il coprotagonista Joe Mantegna, della Coppa Volpi a Venezia)''. Lo ha rivelato David Mamet, nell'incontro con il pubblico moderato da Antonio Monda alla Festa del Cinema di Roma. L'autore di Glengarry Glen Ross (per cui ha vinto il Pulitzer), candidato due volte all'Oscar, per le sceneggiature di Il verdetto (1983) e Sesso e potere (1998), è stato trascinante: ''Ero un bambino senza qualità, temevo sarei finito senzatetto o morto in prigione. Poi ho scoperto di saper scrivere dialoghi e testi teatrali, e che amavo farlo''. La mia professione? ''si basa sul dire la verità e far inc...re le persone''.

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