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Tra Musica e Vino: Vittoria torna a colorarsi di grande jazz

Tra Musica e Vino: Vittoria torna a colorarsi di grande jazz

La kermesse, diretta dal sassofonista Cafiso, si apre sabato con il contrabbassista McBride
Tra Musica e Vino: Vittoria torna a colorarsi di grande jazz
VITTORIA - L’8 come numero perfetto. L’8 come simbolo dell’infinito, gene vitale di quel movimento in grado di dare continuità al tutto. L’8 come numero che segna le edizioni del Vittoria Jazz Festival Music & Cerasuolo Wine. Un nome reboante per una kermesse, quella diretta artisticamente dal sassofonista Francesco Cafiso, e amorevolmente quanto professionalmente “concepita” dal presidente dell’Associazione Sicily Jazz Music, Emanuele Garrasi, che quest’anno come non mai, si presenta con un cast di stelle che non mancherà di entusiasmare i più esigenti estimatori della musica jazz. Sabato 6 giugno, alle 22, in piazza Henriquez, cuore pulsante di Vittoria e culla privilegiata del Jazz Festival, appuntamento con il simbolico taglio del nastro affidato al concerto di Christian McBride, quarantatreenne stella internazionale del contrabbasso, che si esibirà affiancato da Christian Sands al pianoforte e da Ulysses Owens alla batteria. Ma il firmamento del Vittoria Jazz Festival non avrà il tempo per “smorzare” le proprie luci, visto che l’indomani (domenica 7 giugno), a calcare il palcoscenico è stato chiamato un artista del calibro di Ron Carter, vera e propria leggenda della musica jazz, che si esibirà con il suo Golden Striker Trio, combo tradizionale formato, oltre che da Carter al contrabbasso, da Russell Malone alla chitarra e Donald Vega alla batteria.   Altro nome da far venire l’acquolina in bocca, quello di Lee Konitz, impegnato al sax alto, e affiancato da Florian Weber al piano, Jeremy Stratton al basso e George Schuller alla batteria.   Basterebbero questi nomi per affermare, senza ombra di dubbio, che il Vittoria Jazz Festival è ormai un richiamo imperdibile per gli irriducibili della musica. Ma non si può fare a meno di citare ancora la presenza del progetto Volcàn con il pianista Gonzalo Rubalcaba (sabato 27 giugno), e ancora il tradizionale appuntamento con la «Banda» di Francesco Cafiso che ospiterà il chitarrista Francesco Buzzurro. E ancora un turbinio di nomi, tutti di ottima caratura, da Kurt Rosenwinkel ad Andrea Gomellini, senza dimenticare l’esibizione dei giovani artisti della Vittoria Rotary Jazz School, guidati da Carlo Cattano, che culminerà nella finale del Vittoria Rotary Jazz Award, giovedì 25 alle 21. Il programma nel dettaglio è consultabile sul sito web vittoriajazzfestival. it.   Nell’intenzione dei protagonisti, quella di miscelare la tradizione nera con la musica delle band di paese tipiche del meridione, richiamando la lezione delle street band di New Orleans in un melting pot fatto non solo di musica ma di un insieme variopinto di iniziative in grado di coinvolgere tutti i sensi e di valorizzare tutti quegli angoli di Vittoria in grado di regalare grandi emozioni al visitatore. Ecco perché, il grande jazz sarà affiancato da numerose mostre ed esposizioni inserite nella sezione «Effetto Arte» curata da Luciano D’Amico.

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