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Apple cerca redattori: alle notizie da algoritmo preferisce giornalisti in carne e ossa

Apple cerca redattori: alle notizie da algoritmo preferisce giornalisti in carne e ossa

In autunno in arrivo Apple News: l’app che raccoglierà le notizie locali, nazionali e globali
Apple cerca redattori: alle notizie da algoritmo preferisce giornalisti in carne e ossa
Nel mondo “veloce” dell’informazione digitale, dove qualcuno prova far comporre notizie da un algoritmo, l’elemento umano sembra ancora contare qualcosa. E lo dimostrano proprio quei colossi del web che, pur intendendosi di software e intelligenza artificiale, nel settore editoriale scelgono di affiancare al cervellone di un computer un giornalista in carne e ossa. È la via intrapresa da Apple - ma non solo - che per la sua applicazione News sta formando un team di ‘editor’ ad hoc con base in California.   Apple News è una delle novità presentate dalla compagnia la settimana scorsa alla Conferenza degli sviluppatori: un’app in arrivo in autunno col sistema operativo iOS 9 (inizialmente in Usa, Uk e Australia) e che offrirà agli utenti una selezione di notizie in collaborazione con grosse realtà editoriali internazionali in un formato apposito per la fruizione mobile. Il servizio a quanto pare non si limiterà ad aggregare contenuti con un algoritmo come Flipboard: Apple ha pubblicato un’inserzione per reclutare redattori con almeno 5 anni di esperienza e formazione giornalistica «che aiutino a identificare e diffondere i migliori contenuti per quanto riguarda news locali, nazionali e globali». Tra i compiti c’è quello di «essere in grado di riconoscere materiale originale e coinvolgente che difficilmente potrebbe essere identificato da un algoritmo”. Insomma un modo per puntare sulla qualità e la differenziazione dell’offerta. La creazione di un team composto da giornalisti che curi il servizio, segna la volontà di Apple di smarcarsi da concorrenti come Flipboard e Instant Articles di Facebook, che si basano più su algoritmi per “decidere” quali notizie proporre. L’approccio di Apple ricalca invece quello scelto da Yahoo! per News Digest, prodotto lanciato a gennaio scorso e realizzato da una redazione. E prima di Instant Articles, Facebook ha provato ad espugnare il settore editoriale con l’app Paper che propone news selezionate con un mix di algoritmo e giornalisti. Google sul fronte dell’offerta di notizie non è un novellino e la sua ultima mossa è Digital News Initiative, un investimento di 150 milioni di euro in tre anni per la promozione dell’innovazione nel giornalismo digitale. Un modo, forse, per superare il modello aggregatore di Google News. Infine, SnapChat, servizio per le cosiddette chat “usa e getta”, ha da poco annunciato il reclutamento di giornalisti per raccontare le prossime elezioni Usa.

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