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Giuseppe Giuliana detenuto ingiustamente ma “risarcito” con mezzo milione

Giuseppe Giuliana detenuto ingiustamente ma “risarcito” con mezzo milione

Venne condannato per l’omicidio di un imprenditore avvenuto 21 anni fa a Serradifalco
Giuseppe Giuliana detenuto ingiustamente ma “risarcito” con mezzo milione
CANICATTÌ-DELIA - Risultato estraneo a un omicidio e assolto dopo sentenza di revisione della Corte d’Assise d’Appello di Catania ora ottiene 500 mila euro di risarcimente per ingiusta detenzione. Protagonista di questa storia è un agricoltore di Delia, ma molto noto a Canicattì, il bracciante agricolo Giuseppe Giuliana, di 50 anni.   La sentenza è stata emessa dalla Corte di Appello di Catania che ha accolto l’istanza. I giudici hanno riconosciuto e liquidato allo stesso Giuliana, con l’ordinanza emessa il 14 ottobre dello scorso anno, a titolo di riparazione per errore giudiziario, quale indennizzo per la carcerazione ingiustamente subita, la somma di mezzo milione di euro ponendone il pagamento a carico dello Stato, in persona del Ministero dell’Economia e delle Finanze. L’omicidio per il quale Giuseppe Giuliana venne condannato ingiustamente è quello dell’imprenditore Luigi Lovalente, avvenuto 21 anni fa in contrada Cusatino, a Serradifalco.   Somma che Giuliana, assistito dall’avvocato Angela Porcello, dopo un complesso iter amministrativo ha percepito ed incassato per come erogatagli dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il risarcimento è scaturito a seguito dal giudizio di revisione definito con sentenza di proscioglimento emessa dalla Corte d’Assise d’Appello di Catania del 6 dicembre dello scorso anno. Giuseppe Giuliana è stato dapprima condannato con sentenza della Corte di Assise di Caltanissetta del 4 luglio 1997 e confermata dalla Corte di Assise di Appello di Caltanissetta a 19 anni di reclusione per omicidio, detenzione e porto d’armi da fuoco, rapina aggravata commessi a Serradifalco l’11 settembre 1994.   Successivamente fu promosso giudizio di revisione disposta all’assoluzione di Giuliana ritenendosi veritiero l’alibi fornito dall’imputato: in pratica i magistrati accertavano che la condanna di Giuliana era stato un errore giudiziario. Così l’uomo è stato assolto e scarcerato dopo avere ingiustamente subito 5 anni e 29 giorni di detenzione: a questo lasso di tempo trascorso ingiustamente in carcere dall’agricoltore di Delia, vanno aggiunti 2 anni 5 mesi e 4 giorni trascorsi con l’obbligo di dimora e di divieto di espatrio.   Da qui l’indennizzo riconosciutogli quale liquidazione stimata in via equitativa per il subito danno morale ed esistenziale. Per l’omicidio di Luigi Lovalente sono stati condannati all’ergastolo, con sentenza passata in giudicato, altri due imputati di Delia, Cesare Genova e Cesare Giuliana, fratello di Giuseppe.

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