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Arriva la stagione turistica e nei musei siciliani si aprono i cantieri...

Arriva la stagione turistica e nei musei siciliani si aprono i cantieri...

ll Satiro danzante di Mazara si trasferisce e il Paolo Orsi chiude alcuni reparti per concludere entro l’anno i progetti avviati tre anni fa e finanziati con i fondi Fesr 2007- 13
Arriva la stagione turistica e nei musei siciliani si aprono i cantieri...
Non è il migliore periodo per un trasloco ma la statua del Satiro danzante, ospitata al museo di Sant’Egidio, cambia casa e si trasferisce solo pochi passi più in là, nell’ex Collegio dei Gesuiti, sempre in piazza Plebiscito, a Mazara. Il trasferimento – necessario per consentire i lavori di adeguamento dei locali, attesi da anni – arriva in piena stagione turistica e a completamento della gara di appalto indetta dalla Sovrintendenza.   Il trasloco, secondo una nota dell’arch. Paola Misuraca, sovrintendente di Trapani, dovrebbe durare due giorni, domani e dopodomani, e già da sabato la statua sarà visitabile negli spazi messi a disposizione dal Comune. Grazie all’intervento di una ditta romana specializzata, che l’ha seguita nei viaggi, dal Giappone a Londra, e sotto la supervisione di restauratori della Regione, dovrebbero bastare due giorni per spostare la statua bronzea di fattura greca datata tra il III e II secolo a. C. e anche la zampa di elefante, parte di una composizione di statue trovata nella stessa zona di mare dove venne ripescato il Satiro nel 1997.   Lo spostamento è funzionale all’inizio dei lavori di sistemazione delle sale del Museo di Sant’Egidio dove a lungo è stata esposta in un luogo inadatto perché non climatizzato, soggetta a sbalzi termici pericolosi. Prevista anche una diversa collocazione all’ingresso dello spazio museale sempre in una piattaforma antisismica. Il progetto complessivo si aggira sui 400 mila euro, fondi regionali. I lavori dovrebbero durare sei mesi. Nel frattempo il Satiro si potrà visitare nell’ex Collegio dei Gesuiti che ospita il Museo civico, sistemata nella sala delle Anfore. Saranno spostati biglietteria e custodi (regionali) mentre il Museo resterà visitabile gratuitamente (con custodi comunali).   Anche a Siracusa, per il museo archeologico “Paolo Orsi”, sarà un’estate di lavori in corso. Il Museo infatti continua a rifarsi il look sfruttando le somme a disposizione entro fine anno e per questa ragione i cantieri non avranno tregua nemmeno nei periodi di alta stagione costringendo la direzione a chiudere, seppur parzialmente, parti dei settori museali. Per una settimana, intanto, porte sbarrate al Medagliere per lavori che lo renderanno un unicum in Sicilia in termini di accessibilità ai diversamente abili.   Come spiega la direttrice Gioconda Lamagna, infatti, verranno predisposti una mappa tattile e un percorso a terra per non vedenti che affiancheranno i sistemi in braille di cui il settore è già dotato. Dice la direttrice: «Quando si dovranno predisporre nuovi interventi, alcuni settori potranno essere vietati al pubblico per ragioni di sicurezza ma cercheremo di limitare i disagi specie nei mesi di maggiore affluenza». Resta chiuso il giardino storico di villa Landolina che diventerà un museo all’aperto con la sistemazione di percorsi tra le pregiate specie botaniche e alcuni reperti. Lavori in corso anche per la nuova biglietteria del museo: per tale motivo, i custodi si sono spostati in un vano prefabbricato all’ingresso del giardino.   «Si tratta di progetti avviati da tre anni e finanziati con i fondi Fesr 2007-13 che dobbiamo concludere a fine anno – dice Gioconda Lamagna – e che consegneranno il museo in una veste rinnovata. Previsti totem multimediali, pannelli più moderni e audioguide». I disagi ci saranno ma la direzione tenterà di evitare la chiusura completa. Quando sarà avviato il cantiere per la nuova illuminazione delle vetrine del “Paolo Orsi” si dovranno spostare i reperti. Da qui l’idea di procedere con i lavori passo dopo passo verso quella riqualificazione attesa da decenni e che vale 7 milioni di euro, somma a disposizione del museo regionale che rimarrà monco, ancora, dei servizi aggiuntivi. Ancora in atto, infatti, il contenzioso tra Regione e società privata per la gestione della biglietteria e del coffee shop. Cantieri di restauro anche al Castello Maniace, nella sala Ipostila, e all’Anfiteatro romano del parco della Neapolis.

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