home page| open menuNotizie Locali

WHATSAPP: 349 88 18 870

WHATSAPP: 349 88 18 870

Nitsch a Palermo: si ispira al teatro tragico e non si cura delle polemiche animaliste

Nitsch a Palermo: si ispira al teatro tragico e non si cura delle polemiche animaliste

«La rappresentazione della morte è parte integrante della mia estetica»

Nitsch a Palermo: si ispira al teatro tragico e non si cura delle polemiche animaliste

PALERMO - «Vivere in modo più intenso la vita». È il messaggio che l’artista austrico Hermann Nitsch spera possano cogliere coloro che andranno a visitare la sua mostra, allestita a Palermo dal 10 luglio al 20 settembre nello spazio espositivo dello Zac ai Cantieri cultura. “Das Orgien Mysterien Theater” è il nome scelto per l’esposizione, curata dallo stesso Nitsch, insieme a Giuseppe Morra e Michel Blancsube. «Amo Palermo, qui mi sento a casa. È un luogo che contiene tante culture» ha detto Nitsch in conferenza stampa a Villa Niscemi.  

 

L’esponente dell’Azionismo viennese non sembra preoccupato per le polemiche sollevate dagli animalisti, che avevano chiesto al Comune con una petizione sottoscritta da 60 mila persone di annullare la sua mostra per le immagini cruente da lui rappresentate con animali squartati, corpi umani crocifissi e imbrattati di sangue. «Sono abituato alle difficoltà - ha sottolineato Nitsch -. Il mio lavoro, ha sempre avuto a che fare con le difficoltà».  

 

A Città del Messico, cinque mesi fa, invece, una mostra dell’artista è stata annullata, facendo gridare alla censura, dopo una petizione on-line. «Trovo ingiusto che si parli del Messico, è stata una catena di casi non felici - ha detto Nitsch - Io amo la creazione e i corpi. Il corpo viene nella natura e finisce nella natura, tutto scorre. Viene e va. Mi sono formato sulla tradizione e sull’influenza filosofica nietzschiana. La tematica del dionisiaco è parte integrante del mio lavoro, così come il concetto di orgiastico.  

 

La rappresentazione della morte è parte integrante della mia estetica». A chi gli ha chiesto se possa essere una forma d’arte rappresentare corpi martoriati per accendere i riflettori sulla violenza nel mondo, Nitsch ha risposto: «Tutto ciò che accade adesso nel mondo è terribile. Io sono un drammaturgo delle cose e devo occuparmi della morte, non devo occuparmi delle cose terribili che avvengono nel mondo. Tutti abbiamo paura della morte, anche io ho paura della morte, ma sono un drammaturgo.  

 

Nel mio lavoro la rappresentazione della morte è parte integrante della mia estetica, così come accade nella cultura greca con il teatro tragico». L’assessore comunale alla Cultura, Andrea Cusumano, in conferenza stampa ha detto: «L’arte non è definita dai contenuti ma dalla forma: confondere i contenuti con la forma è stato fatto in momenti oscuri della nostra storia».

 

«A Città del Messico - ha aggiunto Cusumano - la mostra di Nitsch è stata annullata da una fondazione privata per ragioni di marketing, non da una amministrazione pubblica. Lo Stato del Messico ha ospitato una mostra di Hermann Nitsch in uno spazio pubblico. Io non ho fatto un passo indietro perchè è stata programmata una mostra di un’artista internazionale riconosciuto in tutto il mondo e presente in tutti i musei anche sul territorio nazionale».

 

Intanto decine di mail giungono nelle redazioni inviate da persone che chiedono l'annullamento della mostra di Hermann Nitsch che sarà allestita a Palermo dal 10 luglio al 20 settembre nello spazio espositivo dello Zac ai Cantieri culturali. «No alla personale di Herman Nitsch 'Das Orgien Mystherien Theater, che prevede la messa in scena di un lungo e raccapricciante elenco di aberrazioni con l'esibizione di corpi animali crocifissi, squartati e orrendamente mutilati. È una questione di civiltà» scrive Annarosa Picchioni.

 

La diffida inviata dall'Ente nazionale protezione animali, il parere contrario espresso da un ufficio comunale e le proteste di numerosissimi cittadini in tutta Italia, non sono finora bastati a far cancellare o a fare annullare la mostra di Herman Nitsch in programma a Palermo. Lo dice l'Enpa che ha promosso - attraverso il proprio sito internet  e la propria pagina Facebook, un mail bombing per sollecitare un intervento in extremis delle autorità competenti e per esprimere il dissenso di quanti sono contrari alla mostra. «Individui - dice l'Enpa - come questo personaggio, che non è nuovo a tali espedienti ed alla ricerca attraverso il macabro di un consenso che non riscuoterebbe in altro modo, contano su deprimenti effetti speciali, per conquistarsi la loro porzione di fama. Dai cani randagi di Jan Fabre alla pecora di Hirst fino ad arrivare alla tristemente nota Katinka Simonse - dice la presidente nazionale di Enpa, Carla Rocchi - stiamo ormai assistendo ad una vera e propria degenerazione: a costoro non interessa la ricerca né del bello né dell'armonia, né, tanto meno, aspirano a parlare il linguaggio universale dell'arte. Il loro vero obiettivo è di scandalizzare con pseudo-provocazioni finalizzate a rimestare nel torbido. A tacere dei vantaggi economici che ne ricavano».

 


«Trovo deprimente e inspiegabile che le autorità di Palermo, città apprezzata in tutto il mondo per la sua storia e la sua tradizione artistica, abbiano dato il loro consenso a questa rassegna - prosegue Rocchi - realizzata non solo uccidendo esseri viventi, ma calpestandone la dignità, e negando loro anche le più elementari forme di pietà o rispetto. Attribuire valore culturale a manifestazioni del genere è anacronistico, inadeguato e del tutto improprio, ed offende profondamente la sensibilità della gran parte dei cittadini».

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa