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Albergo diffuso,spinta all’economia Il progetto dei Giovani Imprenditori siciliani

Albergo diffuso, spinta all’economia Il progetto dei Giovani Imprenditori siciliani

Presentato ieri presso la sede di Confcommercio Catania il programma “GuidiAmo il turismo”

Albergo diffuso, spinta all’economia Il progetto dei Giovani Imprenditori siciliani

Realizzare all’interno dei nostri borghi e siti storici alcuni “alberghi diffusi”. Questo il cuore del progetto “GuidiAmo il Turismo”, promosso dal “Gruppo Giovani Imprenditori” e presentato ieri mattina presso la sede di “Confcommercio Catania”. A fare da pilota la cittadina di Militello in Val di Catania, che con il suo ricco patrimonio di chiese, musei, monasteri, palazzi e fontane (non a caso nel 2002 è stata inserita tra i siti Patrmionio dell’umanità UNESCO), costituirà un ottimo banco prova per l’iniziativa.

«Il nostro scopo – spiega il presidente del Gruppo, Pietro Ambra – sarà quello di individuare, in un perimetro di trecento metri, alcune unità abitative da mettere a “sistema” con la stessa concezione della struttura alberghiera. A queste se ne aggiungeranno altre che diverranno sedi per la reception e i servizi d’intrattenimento». Durante la conferenza stampa è intervenuta anche la delegata per il turismo all’interno del gruppo “giovani imprenditori”, Matilde Cifali, che ha illustrato altri dettagli dell’iniziativa, e il vice direttore di “Confcommercio Catania” Giuseppe Cusmano, che non poteva non complimentarsi per l’iniziativa. «L’obiettivo di questo progetto – ha spiegato – è quello di sviluppare il potenziale di una destinazione e, al contempo, offrire al turista un modello di vita. Sempre più spesso, infatti, i turisti sono alla ricerca di una vera e propria esperienza, non solo di una vacanza fine a se stessa. I giovani imprenditori ritengo abbiano ben interpretato questo concetto, presentando un progetto di sviluppo che può rappresentare un vero volano per il territorio». In questo senso particolarmente incoraggianti sono le proiezioni presentate in conferenza stampa. 

«Mettendo a reddito dieci unità abitative con un affitto medio di 600 euro – ha illustrato Ambra – si può riuscire a recuperare un reddito annuo in affitti di circa 72.000 euro; ricavando trenta camere, invece, il fatturato che può generare questa struttura si aggira intorno a 420.000 euro». Interessante anche la ricaduta, intesa come indotto, per le imprese del territorio, che coinvolgerà imprese di ristrutturazione ed attività eroganti servizi di vario genere.

Ma come sarà gestito, concretamente, l’albergo diffuso? «Verranno valutate le opzioni più percorribili - spiegano i coordinatori del progetto - come ad esempio la costituzione di una società tra i proprietari degli immobili o la costituzione di un consorzio, naturalmente inquadrando ruoli e competenze». Anche la pubblica amministrazione potrà fare la sua parte, mettendo a disposizione dei locali da adibire alla reception o la sala colazione. «Per rimanere sull’esempio di Militello – conclude il presidente Ambara - immaginate di poter fare colazione in un monastero. Ecco un esempio di possibile collaborazione tra pubblico e privato». 

La prossima tappa? Già nella giornata di oggi è previsto un incontro tra il gruppo di lavoro e l’amministrazione di Militello. «Faremo una visita dei luoghi di culto e dei siti naturalistici – spiegano ancora i referenti di “GuidiAmo il turismo” – e individueremo le strutture più idonee per la realizzazione del progetto». Successivamente verrà definita la data di un seminario, in modo da poter proporre il modello turistico anche ad altri comuni, che si sono mostrati già particolarmente interessati all’idea. «Il sindaco di Acireale – conclude Ambra - ci ha già comunicato che intende affidare al nostro gruppo i borghi marinari dell’hinterland».

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