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Turismo di nicchia:ecco le nuovetendenze ad hocche spopolano sul web

Turismo di nicchia: ecco le nuove tendenze ad hoc che spopolano sul web

Dal couchsurfing al winetourism fino al tour della mafia e a quello targato LGBT

Turismo di nicchia: ecco le nuove tendenze ad hoc che spopolano sul web

Nell’era del turismo di massa e di internet si stanno affermando altri tipi di “turismo” che si differenziano dal solito viaggio perché puntano sulla qualità-prezzo, sull’originalità e su itinerari ad hoc che soddisfano lo spirito vacanziero di ogni turista.  

 

In tempi di crisi, si sa, va sempre di moda il principio del low cost, e fra i servizi che fanno del “costo zero” la propria parola d’ordine, immancabile è lo “sharing travel” ovvero il viaggio condiviso, che sia “on the road” attraverso la nuova piattaforma di “BlaBlaCar” o che sia di quelli “ standard” che offrono il servizio soggiorno nella formula del Couchsurfing. Quest’ultimo, è uno dei più diffusi modi di viaggiare. Per essere un couchsurfer bastano pochi minuti. Bisogna iscriversi al sito www.couchersurfing.com, inserire i propri dati anagrafici, la città di residenza e avere a disposizione una pagina con il proprio profilo ed essere così pronti per la ricerca della meta desiderata, con ospitalità free.  

Si può anche mettere a disposizione, per ricambiare il favore, la propria casa, il proprio divano o giardino per far piantare la tenda e trasformarlo in un vero camping. Il fenomeno, che favorisce l’incontro con nuove culture e che richiede una certa capacità di adattamento, è uno dei servizi più diffusi nel mondo, ma in Sicilia, vuoi per diffidenza nei confronti di un perfetto sconosciuto o per gelosia dei propri spazi, la community conta circa 11 mila iscritti e, a Catania, la città della movida per eccellenza, poco più di 300 iscritti con disponibilità all’accepting guest.  

 

 

Tra le tendenze ormai di moda nell’era del 3.0, in crescita è il turismo esperienziale: spinti dalla curiosità di conoscere diverse realtà non solo materiali ma anche immateriali, è possibile organizzare una vacanza volta alla riscoperta dei “sapori” tipici di un luogo ma anche delle persone e delle tradizioni. Adatto ai buongustai e a chi vuole spezzare la routine culinaria del solito piatto di pasta, la rete offre l’imbarazzo della scelta. E stavolta, la Sicilia non è da meno con il suo vasto bagaglio legato al gusto e soprattutto al winetourism. Con una semplice googolata è possibile scoprire nella terra di Siculi, Sicani ed Elimi diversi percorsi legati al vino e ai prodotti tipici di accompagnamento. Si può percorrere la strada dell’Etna con i suoi rossi, rosati e bianchi; la strada del Moscato di Siracusa e Noto o quella del Cerasuolo di Vittoria. Si può fare tappa nei luoghi di produzione del vino di Marsala o provare i doc della Valle del Belice. Si possono anche assaporare i doc del Palermitano e del Messinese e con un salto a Lipari sorseggiare la Malvasia.  

 

Per i viaggiatori dalle lacrime difficili e dal sangue freddo è, invece, possibile scegliere il “disaster tourism” ovvero il tour che fa degli scenari catastrofici, il proprio successo: dall’esempio tutto italiano dell’Isola del Giglio, che dopo la rimozione del Concordia, lamenta un forte calo del flusso turistico, all’emergente (e criticato) giro della mafia di Sicilia, che predilige come meta, Corleone, la terra del padrino.

E per chi volesse controbilanciare un tour “illegale” con la legalità, ormai tappa fondamentale di ogni turista, soprattutto straniero, è la terra di Montalbano, nel Ragusano.  Per chi, invece, è alla ricerca di se stesso, non manca il “genealogy tourism” ovvero il tour volto alla riscoperta dei luoghi dei propri antenati che prevede come souvenir l’albero genealogico, fai da te, delle località visitate.  

 

 

Tra le tendenze eco-friendly immancabili i tour di avventura destinati agli amanti della natura, che scelgono le escursioni, le arrampicate, i tradizionali tour in bici e in barca o il solito camping in tenda. Dalla parte opposta, invece, gli eco-luxury tour, per quelli che puntano al lusso “sostenibile”: negli ultimi anni, anche in Sicilia, è in crescita la richiesta di case vacanze, di ville con piscina che vantano il maggior numero di stelle e il massimo del confort, seguendo le recensioni dei turisti su Tripadvisor. A questa scelta che si sa, non è per tutte le tasche, si aggiunge il tour del benessere che offre i migliori pacchetti per chi non è mai stanco del relax.  

 

Per chi, invece, è incuriosito da usi e costumi altrui, è adatto il tour dal motto: “travel like a local”. E la Sicilia non si fa mancare questa possibilità. In un B&B del Modicano è possibile trovare una formula originale che combina l’attività mattutina dello yoga con il bagno in piscina con panorama archeologico che dà sulle cosiddette tombe a grotticella artificiale e conclude con il pranzo a casa della nonna a suon di caponata e altri prodotti tipici.  

 

Emergente è poi il tour LGBT, il viaggio gender: basta andare su internet e trovare pacchetti specifici per chi è alla ricerca della vacanza desiderata, lontana da possibili pregiudizi di sorta: e Catania, definita la “stella del Sud” del turismo gay, offre diverse possibilità: dalle spiagge assolate alle discoteche gay friendly.  

 

A questi tour, diciamo alternativi, si può aggiungere il “vaycation tourism”: ovvero lo starsene a casa propria a godersi le gioie della vita domestica. E per restare in tema Sicilia, si può spezzare la solita routine casalinga con la scappatina domenicale a mare con il solito ricco pranzo a “sacco”.

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