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La Sicilia a fumettidi Colapesce:il racconto del viaggio nell’isola

La Sicilia a fumetti di Colapesce: il racconto del viaggio nell’isola

«Farò un viaggio come Goethe, ma più ignorante»

«Farò un viaggio in Sicilia, come Goethe, ma più ignorante». È Nicola, il giovane protagonista de “La distanza”, ad anticipare per telefono alla fidanzata Carla come occuperà i prossimi giorni prima di raggiungerla a Londra. Una presenza-assenza, quella della ragazza, che aleggia costantemente nel fortunato graphic novel scritto dal cantautore Colapesce e disegnato da Alessandro Baronciani.  Un’opera ben accolta da critica e pubblico, tanto da essere già in ristampa a pochi mesi dall’uscita, avvenuta a fine giugno. Il rimando, mai celato dagli autori, è a “L’avventura” di Antonioni. Lì era l’improvvisa scomparsa di Anna (interpreta da Lea Massari), a dare il via alla sua ricerca, in lungo e largo per l’Isola, compiuta dal compagno Sandro (Gabriele Ferzetti) e da una delle sue amiche, Claudia (Monica Vitti). Qui, invece, Nicola incontra per caso Francesca e la sua amica francese Charlotte e insieme partono per un viaggio “on the road” alla scoperta di una Sicilia lontana dai classici itinerari turistici.  

 

Dopo due album che l’hanno consacrato come autore di punta del cantautorato italiano 2.0, il siracusano Lorenzo Urciullo, in arte Colapesce, si è concesso un’incursione nel mondo delle “nuvole parlanti”. La sua idea iniziale era quella di scrivere un racconto tradizionale, alla Alta Fedeltà di Nick Hornby, ma ambientato a Catania. «Di quel progetto – spiega - è rimasto solo lo spettro perché La distanza parla d’altro e alla fine, come immaginario, è molto più vicino a L’avventura di Antonioni. Negli ultimi anni ho letto parecchi fumetti, alcuni potentissimi: lo trovo un mezzo semplice, diretto e soprattuto in una fase di “rinascimento” rispetto a molta neoletteratura nata stanca e con il peso dei “classici” alle spalle». Con Baronciani, nel 2013, Colapesce aveva affrontato un tour acustico nei teatri occupati siciliani. «Chitarra, voce e i suoi disegni dal vivo – ricorda -, un’esperienza che è andata benissimo. Da lì è maturata l’idea di fare un fumetto insieme. Inizialmente eravamo senza editore, ma quando lo abbiamo proposto a Caterina Marietti e Michele Foschini di Bao Publishing ci hanno creduto da subito».  

 

Dal palco al fumetto, dal fumetto al palco. «Dopo aver presentato La Distanza durante l’ultima edizione di “Ypsigrock”, festival che è anche una delle tappe del viaggio compiuto da Nicola – anticipa Colapesce – dal primo ottobre daremo il via un lungo tour che ci vedrà nuovamente protagonisti insieme sul palco. Io con chitarra, voce e loop station e Alessandro armato di pennelli e fogli bianchi: in tempo reale i suoi disegni verranno proiettati alle mie spalle. Un tour, italiano ed europeo, che ci terrà impegnati sino agli inizi del 2016». «Mi piace pensare romanticamente che con questo tour continueremo a portare l’estate anche in autunno», aggiunge Baronciani, che per la prima volta in carriera ha realizzato un’opera interamente a colori, adottando un nuovo stile. «Era da un po’ che ci pensavo – racconta il disegnatore, pesarese di nascita e milanese d’adozione – perché non sopportavo più il confine, il bordo bianco della pagina. Avevo come l’impressione che una storia a colori sulla Sicilia non sarebbe potuta “esplodere” se fossi rimasto all’interno dei confini della pagina ». Colapesce, la Sicilia che emerge da “La distanza” è ben diversa da quella iconografica più comune. È una terra piena di luoghi ancora tutti da valorizzare, con qualche spiraglio di internazionalità.  

 

«Sì, volevo che venisse fuori una Sicilia reale e attuale, e non la solita solfa folkloristica carrettino siciliano, cannolo, coppola e lupara. La Sicilia è molto altro e certo conservatorismo, a mio avviso, più che preservare le tradizioni le ha demolite. Dalla musica in dialetto con innesti moderni, al decorare le tegole, tutta arte spazzatura che ha indebolito l’aspetto più vero e profondo dell’Isola. La bellezza della nostra terra è la diversità. L’“Ypsigrock” di Castelbuono è un ottimo esempio di come essere internazionali senza essere esterofili, e preservando in maniera sana cultura e tradizione. Ne “La distanza” si possono trovare Rosa Balistreri e gli Smiths e scoprire che hanno più cose in comune di quanto uno possa immaginare». Nel fumetto c’è anche un “pezzo” di Catania: lo storico negozio di dischi di Piero Toscano, per esempio, al quale è stato riservato più che semplice un omaggio… «Ho passato più ore da “Rock 86” che all’università. Voglio bene a Piero, è il mio analista musicale e spero che resista il più a lungo possibile in questo periodo di crisi del supporto. Ascoltare i dischi su Spotify è comodo, ma il negozio di dischi è un altro pianeta, condividi esperienze con persone reali e non con un account. Quel luogo è pieno di storie che meritano di essere raccontate e prima o poi lo farò».

 

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