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Progetti futuristiciper riqualificarela zona di Villa Pacinie l’Anfiteatro romano

Progetti futuristici per riqualificare la zona di Villa Pacini e l’Anfiteatro romano

I due audaci progetti sono stati illustrati ieri nella sede di Confcommercio

Il tema della valorizzazione dei siti archeologici e architettonici è di recente al centro dell’agenda della città. Tutto a un tratto, quasi per magia – complici le azioni di enti pubblici e privati – Catania, inondata d’orgoglio, prende piena coscienza del proprio potenziale turistico e propone una serie di attività per presentarsi al meglio al grande pubblico. Un buon esempio di questa “riscoperta” la si è vista con la diffusione del video della ricostruzione 3d dell’Anfiteatro Romano, presentato dal Cnr. La maestosità della struttura in tutta la sua imponenza ha riportato al centro un dibattito sulla fruibilità della struttura, in maniera analoga a quanto fatto con altri siti d’interesse. In questo humus generale, ieri mattina, nella sede di Confcommercio Catania, Franz Cannizzo, presidente di Abbetnea, Vincenzo Giusti, presidente di Tuttiarchitetti e Riccardo Galimberti, presidente di Confcommercio Catania, hanno presentato due progetti di riqualificazione di altrettanti siti urbani di grande interesse.  

Le aree coinvolte sarebbero quella del già citato Anfiteatro di piazza Stesicoro e la zona di Villa Pacini. Per quanto riguarda la prima, la proposta sarebbe quella di creare un nuovo accesso, costituito da una grande scalinata che collegherebbe l’attuale livello delle rovine con l’antistante via Etnea. «Quella che si andrebbe a occupare – ha spiegato l’architetto Giusti – è un’area molto grande che oggi - complice la presenza di due edicole - di fatto nega ai passanti la visione dell’anfiteatro. In questo modo, invece, non solo l’ingresso sarà di gran lunga più scenografico, ma consentirà anche la visione del monumento dalla piazza fino a via Etnea: una vera e propria restituzione allo spazio urbano». L’adozione di questa soluzione comporterebbe anche lo spostamento dell’attuale ingresso monumentale ottocentesco quasi a ridosso di via Etnea.  

 

«Sebbene si tratti di un “pastiche romantico” – continua Giusti – esso appartiene alla memoria visiva della città, per cui il progetto prevede che sia mantenuto, ma spostato in avanti». Unica differenza l’eliminazione dell’attuale cancello, che si configurerebbe a “scomparsa” nel sottosuolo. Alla luce del fatto che si tratti di un progetto ancora in stato embrionale, in assenza di un primo confronto con la Soprintendenza, sorge spontaneo chiedersi quanto l’iniziativa, considerata anche la ricchezza di reperti del sottosuolo catanese, sia concretamente realizzabile. «L’anfiteatro – continua Giusti - è tra i monumenti meglio documentati e la fattibilità dovrebbe essere quasi certa. In ogni caso eventuali ritrovamenti potrebbero essere inglobati nella scalinata, diventandone parte e rendendola ancora più bella».   Non meno audace l’intervento ipotizzato nell’area di villa Pacini, incentrato sulla pedonalizzazione di un’ampia parte del tessuto urbano. «L’idea – ci spiega ancora Giusti – è quella di consentire un percorso a piedi che dal porto conduca al cuore della città. Si passerà attraverso un ponte pedonale che, scavalcando le strade carrabili e l’area di parcheggio dei pullman, scenderà su una nuova area pedonale che porta alla Villa Pacini». Quest’ultima vedrebbe l’eliminazione degli attuali cancelli che la delimitano e una riduzione dell’area verde a favore di una più ampia pavimentazione. Il percorso transiterebbe quindi attraverso Porta Uzeda, mentre presso due campate degli archi della marina sarebbe realizzato un piccolo padiglione museale.  

 

Così come quello sull’anfiteatro, anche in questo caso ci troviamo di fronte a una idea tutta da valutare. In particolare bisognerà capire come la presenza di una passerella aerea potrà impattare sulla percezione della città. Allo stesso modo, la pedonalizzazione di via Dusmet potrebbe generare qualche malcontento (possibile ipotizzare una potenziale spaccatura anche all’interno della stessa Confcommercio). Da definire anche tutti gli aspetti economici: durante la conferenza si è parlato di un potenziale mix d’investimenti pubblici e privati, oltre che della destinazione di una quota della tassa di soggiorno alla realizzazione di questi interventi ma, anche in questo caso, tutto è in itinere e da verificare. Per i fatti ci sarà ancora da attendere.

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