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Il Pil del Sud torna a crescere (+0,1%)

Il Pil del Sud torna a crescere (+0,1%) per la prima volta dopo sette anni

Ma due su tre guadagnano il 40% del reddito medio italiano

Il Pil del Sud torna a crescere (+0,1%) per la prima volta dopo sette anni

Dopo sette anni di segno negativo torna a crescere, siapure di un timido +0,1% il pil del Mezzogiorno d’Italia. In Italia la crescita stimata è dello 0,8% (+1% al Centro-Nord). 

L'andamento positivo dei consumi nel 2015 - continua Svimez -è stimato in +0,9% al Centro-Nord e +0,1% al Sud.  Secondo il rapporto Svimez 2015 sull’economia del Mezzogiorno, la crescita si rafforza anche nel 2016 quando "il Pil italiano dovrebbe aumentare del +1,3% a sintesi di un  +1,5% del Centro-Nord e di un +0,7% del Sud". A concorrere positivamente, anche in questo caso, sarà l'andamento dei consumi finali, stimato "in +1,3% al Centro-Nord e +0,8% al Sud. Se confermato - sottolinea Svimez - "anche in questo caso si interromperebbe la spirale negativa dell'andamento degli investimenti fissi lordi al Sud iniziata nel 2007. Sul fronte occupazionale, si prevede un aumento nazionale del +0,8%: +0,9% al Centro-Nord e +0,6% al Sud".

Ma la forbice con il Nord si allarga sempre di più anche sugli investimenti fissi lordi dove si registra un +1,5% al Centro-Nord, e un – 1 % al Sud anche per effetto della contrazione degli investimenti pubblici (-3%). Nel 2014 comunque gli investimenti fissi lordi avevano segnato al Sud -4% e al Centro-Nord -3,1% , mentre dal 2008 al 2014 sono crollati del 38% al Sud e del 27% nel Centro-Nord.

Sempre secondo lo Svimez è cresciuto il numero dei poveri con il 62% dei cittadini che guadagna al massimo il 40% del reddito medio". “Per effetto della crisi la povertà assoluta in Italia negli ultimi anni è più che raddoppiata, sia al Sud che nel Centro-Nord: dal 2005 al 2008 i poveri assoluti in Italia non raggiungevano i 2 milioni, nel 2013-2014 si sono superati i 4 milioni. In particolare  - continua il rapporto Svimez - la povertà assoluta sul totale della popolazione è passata dal 2008 al 2013 dal 2,7% al 5,6% nel Centro-Nord, e dal 5,2% al 10,6% al Sud".  

 

Nel 2014, la povertà assoluta "ha smesso di crescere nel Centro-Nord ed è leggermente diminuita nel Mezzogiorno". Il rallentamento è dovuto "verosimilmente all'erogazione del bonus di 80 euro mensili ai lavoratori dipendenti nella seconda metà dell'anno, per la parte destinata alle famiglie povere", conclude lo studio Svimez.

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