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Catania, «sarà l’anno dei 200 mila crocieristi e del waterfront»

Catania, «sarà l’anno dei 200 mila crocieristi e del waterfront»

Gli obiettivi del 2016 illustrati dal commissario straordinario dell’Autorità portuale, Cosimo Indaco: «Siamo al lavoro per incrementare gli approdi»
Catania, «sarà l’anno dei 200 mila crocieristi e del waterfront»
CATANIA - I turisti ci sono, anche se di passaggio, e ce ne saranno presto molti di più, perché stando ai numeri sarà la stagione del rilancio del turismo crocieristico, ma più che coniugare i verbi al futuro serve programmare e pianificare al meglio l’accoglienza fin da subito, anche cominciando da quello che la città può offrire in poche ore di permanenza. Questo può essere un punto di ripartenza per attrarre presenze più prolungate e innescare un passaparola positivo (dopo tanti schiaffi e pagine amare a causa di furti e scippi in serie ai danni dei turisti) senza tralasciare neppure un “beautiful”, neppure un “mi piace” reale o virtuale che sia, perché anche così, e con diverse altre condizioni favorevoli tutte da creare, Catania può aspirare a diventare davvero una città turistica.     Questione complessa e mai risolta, che chiama in causa diversi enti e soggetti, ma intanto l’Autorità portuale - col sostegno del Comune che dovrà anche trovare le strategie per valorizzare e moltiplicare questa opportunità e queste presenze - ha già seminato per una stagione di rilancio del turismo crocieristico, e sta lavorando per avviare, si spera dalla primavera, l’auspicata apertura del porto vecchio alla città, ora che il traffico commerciale può essere smistato sulla nuova darsena.     «L’inversione di tendenza può dirsi avviata - spiega il commissario straordinario dell’Autorità portuale Cosimo Indaco - con approdi in crescita e il ritorno in grande stile di Costa Crociere e Royal Carribean, oltre a diverse altre compagnie internazionali».     I primi approdi stagionali di grandi navi da crociera sono previsti nella seconda metà di aprile: domenica 17 attraccherà la “Constellation” con 2038 passeggeri, e il giovedì successivo la “Costa Luminosa” con 2.260, prima di un maggio già da grandi numeri, con dieci grandi approdi e oltre una decina di migliaia di turisti pronti a sbarcare e a conoscere quanto più possibile una città purtroppo caotica e problematica ma bellissima e sempre capace di restare nel cuore dei turisti, nonostante tutto.     «Si tratta di numeri che risalgono al calendario provvisorio dello scorso settembre con 66 navi da crociera già schedulate, per circa 120mila crocieristi - spiega Indaco - le previsioni oggi sono superiori perché intanto stiamo lavorando su altre possibilità di incremento di oltre una ventina di approdi con la Pullmantur, equivalenti a circa 40mila crocieristi, e con altre compagnie per altrettanti approdi che dovrebbero consentirci di accogliere circa 200mila passeggeri in totale nell’anno appena cominciato».     Un dato che sarebbe di assoluto rilievo, che rappresenta al momento una previsione fondata però su un lavoro in buona parte già svolto e in parte in itinere, che è in corso di pari passo all’iter di quegli interventi indispensabili per fare del porto il primo biglietto da visita della città.     «Siamo in piena attività per attrarre nuovi approdi - aggiunge il commissario - e oggi con la nuova darsena destinata al traffico per il trasporto merci e contenitori, possiamo promuovere una struttura portuale destinata solo al traffico crocieristico. Sono programmati diversi incontri tra il sottoscritto e il sindaco Bianco con il management di diverse compagnie crocieristiche, tra cui la MSC, per presentare i nuovi percorsi di interconnessione tra l’area portuale e il tessuto urbano anche al fine di far conoscere la straordinaria bellezza della nostra città, non trascurando anche l’aspetto della sicurezza, su cui a breve è prevista una riunione operativa con il questore Marcello Cardona, voluta fortemente dal sindaco».     Se da un lato c’è dunque la necessità di “capitalizzare” al meglio l’opportunità dei turisti in arrivo sulle navi da crociera, dall’altro c’è l’urgenza di riqualificare e rendere più sicura e moderna la vecchia area portuale che secondo i programmi dovrebbe aprirsi alla zona storica della città. «Il porto in questo momento è tutto un cantiere, sono in fase di completamento i lavori per la realizzazione della nuova rete idrica, fognaria e antincendio - afferma il commissario straordinario - che dovranno concludersi entro il prossimo aprile. Già a gennaio è previsto per il rifacimento e messa in sicurezza del basolato, per un importo di tre milioni, e contiamo di poter avviare al più presto la riqualificazione del molo foraneo, con l’obiettivo di un’architettura di pregio per il waterfront che dontesa col Comune contiamo di iniziare ad aprire dalla prossima primavera».

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