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Fisco: tutto pronto per la rottamazione-bis, ma non in Sicilia

Solo Riscossione non ha reso disponibili i moduli, nel resto d'Italia dallo scorso 26 ottobre è possibile definire i ruoli emessi da gennaio a settembre

Fisco: tutto pronto per la rottamazione-bis, ma non in Sicilia

È tutto pronto per la “rottamazione bis” delle cartelle. Per la definizione agevolata, dal 26 ottobre scorso sono disponibili due nuovi modelli. Il modello Da-2017, per la domanda di adesione per i debiti affidati alla riscossione dal primo gennaio al 30 settembre 2017, e il modello Da-R per i contribuenti ai quali era stata rigettata l’adesione alla prima rottamazione, perché non in regola con i vecchi piani di rateazione in corso al 24 ottobre 2016. Il fatto curioso è che la nuova modulistica è disponibile per tutte le Regioni d’Italia, ad eccezione della Sicilia. Fino ad oggi l’agente Riscossione Sicilia non ha reso disponibili i moduli per accedere alla definizione. Si spera sia questione di ore, anche perché l’impossibilità ad aderire potrebbe avere conseguenze negative per gli interessati.

Il recupero di chi ha “saltato” i pagamenti

Chi ha aderito alla prima rottamazione, con domanda presentata entro il 21 aprile 2017, ma ha omesso o pagato in modo parziale le prime due rate in scadenza il 31 luglio e il 2 ottobre 2017, potrà regolarizzare la posizione ed essere così “riammesso” alla rottamazione, pagando gli importi scaduti, in un’unica soluzione, entro il 30 novembre prossimo. Il 30 novembre scade anche la terza rata, se prevista dal piano della definizione agevolata presentata. Per questi contribuenti, restano fermi i termini delle eventuali rate in scadenza il 30 aprile e il 30 settembre 2018.

Rottamazione ruoli affidati dal 1 gennaio al 30 settembre 2017

La prima rottamazione ha interessato i carichi affidati dal 2000 al 2016. Al momento, sono esclusi i contribuenti che non hanno presentato la domanda entro il 21 aprile 2017, per i carichi affidati dal 2000 al 2016. In sede di conversione in legge del decreto, si spera in un ampliamento della platea, per agevolare i contribuenti che, magari per temporanea mancanza di soldi, non hanno beneficiato della prima rottamazione. La “rottamazione bis” potrà essere applicata ai carichi affidati all’agente di Riscossione dal 1 gennaio al 30 settembre 2017. I contribuenti dovranno presentare dichiarazione di adesione entro il 15 maggio 2018. Chi lo fa dovrà pagare l’importo residuo del debito senza sanzioni e interessi di mora. Per le multe stradali, non si pagano interessi di mora e maggiorazioni di legge. Per aderire alla nuova rottamazione, il contribuente deve presentare, entro il 15 maggio 2018, la richiesta di adesione compilando il modello Da-2017. Entro il 30 giugno 2018 l’agente della Riscossione dovrà inviare la comunicazione con l’importo da versare ed i bollettini di pagamento in base al piano di rate indicato dal contribuente nel modello Da-2017. L’importo dovuto si potrà pagare in unica soluzione entro il 31 luglio 2018 o a rate, fino ad un massimo di 5: prima rata entro il 31 luglio 2018, seconda entro il 30 settembre 2018, terza entro il 31 ottobre 2018, quarta entro il 30 novembre 2018 e quinta e ultima rata entro febbraio 2019. Entro il 31 marzo 2018 l’agente della Riscossione invierà al contribuente una comunicazione sulle somme che le sono state affidate entro il 30 settembre del 2017 e per le quali non risulta ancora notificata la relativa cartella, ovvero inviata l’informazione degli avvisi di accertamento esecutivi e di irrogazione delle sanzioni o degli avvisi di addebito Inps emessi.

Nuova chance per i bocciati dalla prima adesione

Potranno accedere alla “rottamazione bis” anche i contribuenti che si sono visti respingere la domanda perché non erano in regola con il pagamento di tutte le rate scadute al 31 dicembre 2016 di una dilazione in corso al 24 ottobre 2016. I contribuenti devono presentare, entro il prossimo 31 dicembre, una nuova istanza di adesione alla definizione compilando il nuovo modello Da-R. L’agente della Riscossione invierà ai contribuenti, entro il 31 marzo 2018, una comunicazione con l’importo relativo al debito pregresso non versato che dovrà essere pagato entro il 31 maggio 2018; entro il 31 luglio 2018 l’ammontare complessivo dovuto per la “rottamazione” e le scadenze per il relativo pagamento che dovrà avvenire in un massimo di tre rate di pari importo, con scadenza nei mesi di settembre, ottobre e novembre 2018.

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commenti 1
  • giuspi

    04 Novembre 2017 - 10:10

    quando una classe politica è così dissociata dalla realtà che la circonda, mi viene in mente il vecchio detto popolare che il ricco non potrà mai capire il povero. Questa atavica difficoltà di capire realmente quali sono i veri problemi dei cittadini, delle imprese e delle famiglie, si conferma quotidianamente con le scelte impopolari dei nostri amministratori pubblici. Non si può sicuramente risolvere il problema delle pendenze fiscali che i cittadini hanno nei confronti dello stato, allungando di qualche mese la possibilità di pagare. Il problema è profondo e radicato e la soluzione si troverà solo quando, politici illuminati, ricuciranno quel rapporto di solidarietà tra i cittadini e lo stato.

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