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Comuni, arrivano

Comuni, arrivano le rimesse della Regione

La Regione riapre i cordoni della borsa e i Comuni tornano a respirare, anche se per poco.

Comuni, arrivano le rimesse della Regione

La distribuzione è per abitanti, con un “plus” per le comunità montane, e le finalità sono varie: gli enti potranno spenderli per investimenti – ed è abbastanza raro, in realtà -,  e in gran parte li useranno per sostenere le spese dei dipendenti. Vera e propria “linfa vitale” per i comuni come Porto Empedocle o Casteltermini, ad esempio, che attualmente vivono situazioni di gravissime crisi di liquidità, e, appunto, sono in ritardo con il riconoscimento delle spettanze ai propri lavoratori. Per quanto si tratti solo della prima tranche – cui pare potrà seguirne una nell'immediato futuro -, in alcuni casi questi soldi potrebbero durare realmente solo il tempo dell'accreditamento. Un esempio: proprio a Porto Empedocle il costo dei lavoratori è orientativamente 450mila euro al mese, quindi 90mila euro in più di quanto trasferito. Non si tratta, va detto, nemmeno di un contributo eccezionale: è quello che normalmente viene previsto per gli enti. Eccezionale è il fatto che si tratti della prima rata del finanziamento 2015, finora rimasto nelle casse della Regione provocando gravi difficoltà ai comuni siciliani, così come più volte denunciato dall'Anci.

Andando ai numeri “secchi”, con un principio di distribuzione per abitante, primo comune non può che essere Agrigento, con 1.267.480 euro, seguita da Sciacca con 679.516 euro, Licata con 601.851, Favara con 598.759 euro, Ribera 445.823 euro, Canicattì con 415.835 euro, Lampedusa con 402.069 euro, Porto Empedocle, 378.378 euro, Grotte con 350.956 euro, Naro con 334.208 euro, Raffadali 330.737 euro, Casteltermini con 326.836 euro, Ravanusa 319.495 euro e Racalmuto 303.587 euro.

Sotto quota 300mila euro troviamo invece, in ordine sparso, Aragona (260.221 euro), Cammarata (296.202 euro), Campobello di Licata (267.963 euro), Menfi (258.110 euro), Sambuca di Sicilia (275.459 euro), San Giovanni Gemini (261.271 euro), Santa Margherita Belice (222.228 euro).

Sotto quota 200mila euro, invece, tutti gli altri comuni, sempre elencati in ordine sparso: Alessandria della Rocca (114.366 euro), Bivona (109.532 euro), Burgio (50.885 euro), Calamonaci (45.240 euro), Caltabellotta (137.065 euro), Camastra (81.440 euro), Castrofilippo (59.347 euro), Cattolica Eraclea (78.886 euro), Cianciana (78.237 euro), Comitini (28.342 euro), Joppolo Giancaxio (23.388 euro), Lucca Sicula (46.737 euro), Montallegro (59.350 euro), Montevago (55.176 euro), Realmonte (80.796 euro), San Biagio Platani (58.479 euro), Santa Elisabetta (77.744 euro), Sant'Angelo Muxaro (53.055 euro), Villafranca sicula  (31.231 euro).

 

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