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«Super Authority dello Jonio»

Il presidente Annunziata: «Con le Zes ci giochiamo la partita europea, entro il 2020 spazio ad altri»

«Super Authority dello Jonio»

In Sicilia c’è anche la spinosa questione che riguarda i porti di Messina e di Milazzo, i quali, secondo gli accorpamenti decisi dal ministro Graziano Delrio, dovrebbero essere inglobati ed eterodiretti dall’Autorità portuale di Gioia Tauro. E non perché in quel porto ci sia un pesante rischio mafia, ma perché Messina e Gioia Tauro sono realtà territoriali inconciliabili. Abbiamo già detto che questa fusione sarebbe un grosso sbaglio e il neo presidente della Regione Nello Musumeci, nella sua visita dell’altro giorno a Messina, ha dichiarato che farà il possibile per rimediare all’errore del ministero dei Trasporti.

A questo punto le ipotesi sono due. Una è quella dell’istituzione di un’Autorità portuale dello Stretto che comprenda Messina e Milazzo, e perché no anche Reggio Calabria. Ma ovviamente ci sono resistenze ministeriali in quanto si verrebbe a creare una quindicesima Autorità di sistema, il che contraddice allo spirito della legge intesa come unificazione per rafforzare i porti. Poi c’è una seconda ipotesi che sembra più affascinante e più facile da realizzare, e cioè che Messina e Milazzo vadano a far parte con Catania e Augusta dell’Autorità di sistema del Mare Jonio, con la possibilità di ruotare la leadership, nel senso che il centro di comando potrebbe passare alternativamente a Catania, Augusta e Messina, fermo restando alla presidenza Andrea Annunziata, la cui attività è stata largamente apprezzata nella recente visita della commissione europea.

Dice Annunziata: «A proposito delle Zes, i parametri stabiliti dall’Ue, e noi ci dovremmo giocare una partita in Europa, stabiliscono la quantità di aree attribuibile alla Zes. Ed entro il 2020 si possono richiedere altre Zes per le zone svantaggiate. Ora la Regione siciliana sta lavorando per delimitare le aree delle Zes dei porti di Catania e Augusta. La commissione europea di recente ha apprezzato l’iniziativa del progetto di un cantiere navale tra i più importanti e innovativi del Mediterraneo, un cantiere che può portare lavoro ad Augusta dove c’è lo spazio sufficiente, ma anche a Catania, e che catturerà le navi che escono dal Canale di Suez. La commissione europea ci ha confermato che Augusta e Catania con la Zes e il cantiere navale hanno una straordinaria possibilità di crescita della Sicilia al centro del Mediterraneo. Quando saremo pronti i porti diffonderanno ricchezza in tutta l’Isola».

«Quando all’ipotesi di accorpamento di Messina e Milazzo con Catania e Augusta - prosegue Annunziata - è interessante e il problema non sarà certamente la presidenza, bensì quello di avere mezzi e uomini per fare funzionare la macchina, altrimenti sarebbe una Ferrari senza benzina».

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