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Tasi-Imu più salata per i catanesiPer la seconda casa, 22 euro in più

Tasi-Imu più salata per i catanesi Per la seconda casa, 22 euro in più

La Uil di Catania commenta i dati del Rapporto Imu-Tasi 2016. Il segretario Parisi: «Senza una riduzione delle imposte per pensionati e lavoratori dipendenti, non si esce dalla crisi»

Tasi-Imu più salata per i catanesi Per la seconda casa, 22 euro in più

Catania -  La Uil di Catania, con il suo segretario generale Fortunato Parisi, commenta i dati del Rapporto Imu-Tasi 2016 appena diffuso dall’organizzazione sindacale. Il rapporto rivela che la media nazionale di spesa per l'acconto Tasi/Imu del 16 giugno sulla seconda casa è di 535 euro, ma ai catanesi costerà 557 euro: 22 euro in più.


«Considerato che nel nostro Paese il 76 per cento dei proprietari di immobili diversi dall'abitazione provinciale è composto da lavoratori dipendenti e pensionati - commenta Parisi - crediamo che non basta l'abolizione della tassa sulla prima casa per alleggerire il peso fiscale e, soprattutto, renderlo più equo». Lo studio del Servizio Uil Politiche Territoriali, guidato dal segretario confederale Guglielmo Loy, ricorda che non bisognerà pagare la tassa sulla prima casa, con un risparmio medio di 235 euro a Catania, ma se l'abitazione principale ha il garage sarà necessario sborsare 95 euro. Anche in questo caso, più della media nazionale.

 

«Senza una significativa riduzione delle imposte - dice Parisi - e senza l'aumento del potere d'acquisto per i pensionati e i lavoratori dipendenti, troppo a lungo penalizzati, non si esce dal tunnel della crisi. Lo dice da sempre la Uil e noi vogliamo rilanciare questa richiesta da Catania, perché in un territorio come il nostro la pressione fiscale risulta decisamente più insostenibile che altrove. E non solo per il fatto che la media locale delle tasse sugli immobili è superiore a quella italiana».

 

E Parisi aggiunge: «Gli sportelli dei Caf Uil sono affollati in questi giorni da tantissimi catanesi che chiedono assistenza per il calcolo della rata Imu/Tasi e, dal rapporto diretto con i contribuenti, risulta evidente come molti vivano con preoccupazione la scadenza fiscale. Non solo questa. Cambiare si può e si deve - conclude il leader della Uil etnea -. L'attuale sistema di tassazione degli immobili va modificato per affermare il principio costituzionale dell'equità sostanziale tra i cittadini. Il Rapporto Uil specifica che il 68 per cento dei proprietari di immobile diverso dall'abitazione principale dichiara un reddito al di sotto dei 26 mila euro. Non possono certo essere definiti Paperoni soltanto perché hanno seconda casa, in molti casi ricevuta in eredità, o prima casa con garage! Aggiustamenti sono urgenti e la nostra organizzazione sindacale vuole ribadirlo oggi, ancora una volta "numeri alla mano". Si tenga conto delle differenze economiche e sociali per assicurare davvero parità di trattamento fra cittadini».
 

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