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“L’obiettivo è innovare e internazionalizzare”

“L’obiettivo è innovare e internazionalizzare” Ecco il “padiglione” Sicilia a Expo 2015

Vancheri: “Un’opportunità per costruire il nostro futuro”
“L’obiettivo è innovare e internazionalizzare” Ecco il “padiglione” Sicilia a Expo 2015
PALERMO - Tutto pronto per la partecipazione della Sicilia ad Expo 2015. Gli acroliti di Morgantina, raffiguranti le due divinità di Demetra e Kore che saranno il volto della Sicilia ad Expo, domani partiranno alla volta dell’esposizione universale che, come ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive e coordinatore della partecipazione della Sicilia ad Expo Milano 2015 Linda Vancheri, «non è un punto d’arrivo ma il punto di partenza da cui trarre ricadute positive per la nostra Regione». La Sicilia, per posizione geografica, cultura e ricchezza enogastronomica, rappresenta uno dei luoghi più adatti per alimentare il dialogo attorno al tema dell’Expo 2015: «Nutrire il pianeta, energia per la vita». Attraverso la partecipazione all’interno del Padiglione Italia, promossa dall’assessorato regionale delle Attività produttive la Sicilia vuole comporre il territorio in un network unico che si propone al mondo economico internazionale. «Questa è un’opportunità per costruire il nostro futuro», ha detto questa mattina l’assessore regionale alle Attività produttive, Linda Vancheri, nella conferenza stampa di presentazione della partecipazione siciliana a Expo 2015.   «L’idea è di innovare e internazionalizzare le imprese accompagnate dalle istituzioni – ha proseguito – Tante sono le aziende che hanno già deciso di partecipare e altri bandi sono ancora in corso». Durante Expo 2015, che si aprià il primo maggio e chiuderà il 31 ottobre, le attività della Sicilia si concentreranno nella “piazzetta”.   La piazzetta sarà inaugurata il 5 maggio con una conferenza stampa. I lavori, cominciati un mese fa, sono in dirittura d’arrivo. Ad accogliere i visitatori saranno gli acroliti di Morgantina rappresentanti le divinità elleniche di Demetra e Kore (530 circa a. c.), conservate al museo di Aidone (Enna) e pronte ad essere trasportate all’Expo (arriveranno a Milano mercoledì ed entreranno nella piazzetta giovedì). “L’organismo architettonico - spiega l’ideatrice del progetto, l’architetto Laura Galvano - è costituito da due parti: una esterna con funzione di pronao e una interna pensata per accogliere gli acroliti. La porzione esterna è definita ai lati da due pareti che geometricamente disegnano un’esedra semicircolare. Lo spazio esterno dalla geometria specificata si presta ad accogliere eventi di vario genere”.   L’uso della pietra lavica come pavimentazione, la presenza di un lungo sedile appoggiato a una parete e di un albero d’ulivo rimandano a tante piazze del mezzogiorno d’Italia; l’altra parete definita con dei videowall apre ai visitatori una grande finestra sui territori siciliani, sulle tradizioni, sulle culture commestibili che vivono nel cuore delle comunità di Sicilia, sulle modalità e sui rituali di consumo. Un grande varco al centro dell’esedra introduce i visitatori nel sacello e inquadra al contempo gli acroliti. Sono poi previste cinque settimane espositive a rotazione (dal 10 al 17 luglio, dal 4 al 11 settembre, dal 11 al 18 settembre, dal 16 al 23 ottobre, dal 23 ottobre al 1 novembre) al piano terra sul Cardo Nord Ovest. La Sicilia “deciderà” il palinsesto del Padiglione Italia nelle tre settimane di protagonismo (dal 26 giugno al 1 luglio, dal 2 al 7 luglio, dal 16 al 21 ottobre). Nei giorni da protagonista la Sicilia sceglierà gli eventi da realizzare nell’Auditorium da 250 posti nel Palazzo Italia, nel ristorante Vip, del Palco Live, della Sala Alta Delegazione, sale meeting B2B e spazio coworking.   Nella prima settimana di protagonismo il tema sarà la “terra” con convegni sulla biodiversità nell’area del Mediterraneo, sulle Smart cities e borghi rurali, sulla valorizzazione delle eccellenze della Sicilia, mentre i workshop entreranno nello specifico dei singoli argomenti. La seconda settimana sarà incentrata sul tema “acqua” con incontri sul mangiare sano, sulla frontiera mediterranea, l’economia del mare, la Sicilia del vino e un viaggio nel mondo della cerealicoltura siciliana.   L’ultima settimana sarà dedicata al “fuoco” con convegni sull’agricoltura di precisione e l’intelligenza artificiale, le start up, l’internazionalizzazione della conoscenza e dei saperi, il cibo del futuro e il vending per il cibo fresco di qualità.

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