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Assicurazioni auto meno care, ma i problemi rimangono e in Sicilia si paga di più

Assicurazioni auto meno care, ma i problemi rimangono e in Sicilia si paga di più

Truffe, evasioni ed età media delle auto delle polizze siciliane

Assicurazioni auto meno care, ma i problemi rimangono e in Sicilia si paga di più

Le assicurazioni auto italiane nel 2014 segnano un -8% delle tariffe, ma le nostre Rca sono ancora le più care e in Sicilia paghiamo più di tutti

Assicurazioni auto meno care ma ancora troppo salate rispetto alla media dell’Unione Europea. È questo, in estrema sintesi, il succo del discorso di Salvatore Rossi, Presidente dell’IVASS – Istituto per la Vigilanza sulle ASSicurazioni. Non è certo un caso se sempre più guidatori scelgono di cambiare compagnia e si lasciano aiutare dai servizi di portali come supermoney.eu per confrontare le assicurazioni auto e le relative tariffe proposte. In Italia sembra che qualcosa inizi a cambiare, anche se alcune criticità ormai cronicizzate nel tessuto socio-economico sembrano, ad oggi,ancora di difficile risoluzione.

Assicurazioni auto: la relazione dell’IVASS

È stata presentata e trasmessa al Parlamento italiano la Relazione sull’attività svolta dall’Istituto nell’anno 2014 dell’IVASS, corredata dalle considerazioni del Presidente Salvatore Rossi, il quale ha commentato l’andamento del settore in relazione al contesto di casa nostra. Il primo dato che emerge fa riferimento al decremento delle tariffe: nel 2014 le assicurazioni auto hanno presentato un costo medio inferiore dell’8% rispetto a quanto stimato nel 2013. Ad oggi, siamo ancora distanti dagli standard europei, anche se Rossi ha sottolineato come l’obiettivo sia quello di allineare le polizze italiane con quelle della media UE entro il 2020.

La concorrenza stimola il risparmio

Secondo la riesamina di Rossi, a sospingere il calo delle tariffe è stata soprattutto la maggior mobilità dimostrata dai cittadini: chi ha deciso di cambiare compagnia, infatti, è riuscito a risparmiare fino al 20% rispetto al 2013. Il libero mercatoalimenta la concorrenza leale, spingendo gli operatori a proporre cifre più vantaggiose.

Tariffe più vantaggiose e compagnie più ricche: nonostante il caro dei prezzi, infatti, gli introiti delle società del settore sono cresciuti del 20%, dimostrando come la crisi del biennio 2011-12 sia definitivamente alle spalle. Nel 2014, l’incasso totale per gli operatori del settore ha sfiorato i 150 miliardi di euro.

Prezzi ancora troppo alti: colpa delle truffe

Nonostante i dati positivi, non va però dimenticato come in Italia si paghi,in media 177 euro in più l’anno rispetto a Spagna, Francia e Germania. La principale responsabilità è da individuare nell’altissima incidenza delle frodi perpetrate ai danni delle compagnie, a cui si sommano le evasioni: 3,9 milioni di vetture in Italia circolano per le strade sprovviste di una polizza.

Ddl Concorrenza e discriminazioni territoriali

Il Presidente di IVASS si è espresso favorevolmente sul Ddl Concorrenza, la legge che, se approvata, imporrà ai guidatori di rivolgersi solo a carrozzerie convenzionate in seguito a un sinistro. Il parere positivo espresso da Rossi confligge con l’ondata di proteste sollevata da associazioni di categoria e dei consumatori, che hanno definito liberticida e contrario alla libera concorrenza tale provvedimento.

In Italia permangono significative criticità in ambito assicurazioni auto e una delle più significative riguarda le forti oscillazioni di prezzo tra le polizze sottoscritte al Nord Italia e quelle del Mezzogiorno: in Sicilia, si stima che il costo delle polizze sia pari a circa 600 euro, 120 in più della media nazionale. Truffe, evasioni, fatiscenza delle strade e un’elevata età media delle auto, infatti, spingono in alto i costi riservati agli automobilisti siciliani.

 

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