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Fondi europei per lo sviluppo regionale

Fondi europei per lo sviluppo regionale In Sicilia corsa contro il tempo per la spesa

Pagamenti in corso validazione a 3,27 mld sui 4 del programma

Pagamenti in corso validazione a 3,27 mld sui 4 del programma

Fondi europei per lo sviluppo regionale In Sicilia corsa contro il tempo per la spesa

PALERMO - Degli oltre 4 miliardi di fondi europei disponibili con il vecchio Po-Fesr 2007-2013, al 20 luglio scorso si registrano pagamenti per 2 miliardi e 835 milioni, mentre la spesa già certificata a giugno era attestata a 2 miliardi e 557 milioni. I pagamenti in corso di validazione toccano invece quota 3 miliardi e 272 milioni. Il programma deve essere chiuso il 31 dicembre, pena il disimpegno delle somme rimaste in cassa che torneranno a Bruxelles. Sono i dati emersi dai lavori del Comitato di sorveglianza del Po Fesr Sicilia 2007-2013, che si sono svolti venerdì scorso a Castello Utveggio, a Palermo, presieduti dal vice presidente della Regione siciliana Maria Lo Bello.  

 

«L’esame delle indicazioni dei nostri costanti monitoraggi ci induce a concludere che ce la possiamo fare ad assorbire tutte le risorse del Po-Fesr 2007-2013 - ha detto il dirigente generale del dipartimento della Programmazione Vincenzo Falgares -. Ormai le nostre analisi si spingono al livello di singolo progetto. E i progetti sono 9 mila». «Rispetto a tre anni fa c’è un miglioramento significativo, ma permangono alcune criticità che richiedono l’impegno di tutti, in primis dipartimenti e beneficiari - ha osservato Willebrordus Sluijters, Capo dell’Unità Italia - Malta della DG Regio della Commissione Europea -. Abbiamo istituito un monitoraggio più rafforzato, una cooperazione più rafforzata e un Piano di Azione per le attività da svolgere fino a dicembre».  

 

Un miglioramento significativo rispetto al 2012-2013 è riconosciuto anche da Lucio Paderi, Rapporteur del Po Fesr Sicilia 2007 - 2013 per la DG Regio della Commissione Europea, che ha evidenziato allo stesso tempo come si tratti di un miglioramento non uniforme. «Abbiamo constatato alcune difficoltà nei settori dei beni culturali, del turismo, della ricerca e innovazione, delle imprese e dell’ambiente. È necessario approvare al più presto il piano di distretto per l’acqua».  

 

Ha tracciato la road map per i prossimi mesi Michele d’Ercole dell’Agenzia della Coesione Territoriale: «In questa fase la nostra attenzione si sposta sul tema dei pagamenti, da effettuare tutti entro il 31 dicembre 2015». Intervenendo come componente del partenariato socio-economico, il direttore generale di Confindustria Sicilia Giovanni Catalano ha spiegato che «Occorre mettere in circolo maggiore liquidità e accelerare al massimo i tempi di erogazione degli aiuti alle imprese, in questa e nella prossima programmazione».

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