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Nel 2014 incompiute 868 opere

Nel 2014 incompiute 868 opere la Sicilia al top della classifica con 215

La seguono Calabria, Puglia, Sardegna e Lazio FOTO

Nel 2014 incompiute 868 opere la Sicilia al top della classifica con 215

ROMA, 18 SET - Dalle strade agli interventi antisismici, dagli alloggi popolari alle scuole fino alle case di riposo per anziani, ma anche reti idriche e fognarie, parchi, piscine e palestre. Non mancano chiese e caserme. C’è di tutto nei lunghi elenchi aggiornati dell’Anagrafe delle opere incompiute di interesse nazionale, pubblicati dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti.  

Sono, in tutto, 868 a fine 2014, di cui un quarto in Sicilia: la regione, infatti, da sola ne vanta 215. È proprio con il dato della Sicilia che si è completata l’ultima ricognizione, relativa allo scorso anno. E che fotografa una situazione in peggioramento: le opere avviate ma non portate a termine erano 692 nel 2013. Se ne contano, dunque, 176 in più nel 2014. Tra le più costose e lontane dall’essere ultimate, la Città dello sport di Tor Vergata, a Roma, la “vela” progettata da Calatrava. Se la Sicilia è la regina incontrastata della classifica, è anche la regione che segna un aumento vertiginoso rispetto all’anno precedente, quando le opere incompiute erano 67, dunque più che triplicate in un anno.  

A seguirla, nell’elenco numerico, sono la Calabria con 93 opere in stand-by (in aumento dalle 64 del 2013), la Puglia (81, in aumento dalle precedenti 59), poi la Sardegna (67, una in meno in un anno) e il Lazio (54, in calo dalle 82 del 2013). Al contrario la più virtuosa è la provincia autonoma di Trento: l’unica che può vantare zero opere incompiute.  

Negli elenchi, insieme allo stato dell’arte regione per regione, c’è anche la sezione relativa al Mit (40 le opere incompiute nel 2014, di cui 25 risultano comunque fruibili, contro le 35 del 2013,): in questa sezione si va dalle caserme, con alloggi annessi (oltre una decina, da Pescara a Oggiono in provincia di Lecco) fino ai caselli autostradali e ai tratti ferroviari (in primis la nuova linea Ferrandina-Matera L. M. -Venusio). L’intervento più oneroso per la Città dello sport di Tor Vergata: il costo complessivo supera i 607 milioni, oltre 406 milioni quelli necessari per completare i lavori avviati (e solo per il 16% eseguiti a fine 2014), che, però, come si legge in una postilla, «risultano interrotti oltre il termine contrattualmente previsto per l’ultimazione». FOTO

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