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Sicilia alla guerra del prezzo del latte

Sicilia alla guerra del prezzo del latte Quello ovino pagato meno che in Sardegna

Allevatori sempre più in ginocchio per la crisi del settore

Allevatori sempre più in ginocchio per la crisi del settore
Sicilia alla guerra del prezzo del latte Quello ovino pagato meno che in Sardegna
PALERMO -Allevatori siciliani sempre più in “ginocchio” a causa della crisi del settore, soprattutto legato al prezzo del latte. Oggi quello bovino viene pagato agli allevatori a 35 centesimi al litro, quello ovino, invece, oscilla tra 80 e 85 centesimi, mentre in Sardegna viene venduto ad 1 euro e 30 centesimi. La crisi investe il mondo della produzione su cui grava la forte incidenza delle importazioni di materie prime non controllate dalle altre regioni e, soprattutto, dall’estero.     «La situazione è drammatica e non può essere più tollerata - sottolinea Enzo Cavallo, presidente del Distretto Lattiero-Caseario che ha partecipato ad un vertice con l’assessore all’Agricoltura, Rosaria Barresi - soprattutto in ordine al recente provvedimento dell’Ue che autorizza l’uso del latte in polvere per la produzione di formaggi e latticini che appesantisce ulteriormente la condizione degli allevatori siciliani già costretti a subire la concorrenza delle cagliate importate in Sicilia per la produzione di prodotti caseari (soprattutto dai Paesi dell’Est su tutte Germania, Romania, Polonia e Bulgaria, ndr) che, senza essere assoggettati ad adeguati controlli sanitari, vengono utilizzati per la produzione di prodotti venduti come locali».     Cavallo, tra l’altro ha consegnato alla Barresi i 18 disciplinari di produzione dei principali formaggi tradizionali siciliani, elaborati insieme al Corfilac (Consorzio della Filiera Lattiero Casearia), per ottenere dall’assessorato i benefici del marchio “QS Sicilia”. «L’autorizzazione all’uso del marchio - ha aggiunto Cavallo - sarà un passo significativo nell’individuazione di prodotti di qualità tracciabili e certificati, nell’interesse dei produttori e dei consumatori».     La Regione dovrà però proseguire lungo la strada per la definizione del “prezzo del latte” sul quale l’assessorato all’Agricoltura ha avviato nei mesi scorsi una contrattazione di filiera. «Sono solidale con il Distretto – ha detto l’assessore Barresi – e confermo l’esigenza di definire un tavolo di confronto fra i soggetti interessati. Quanto al prezzo del latte è necessario raggiungere un’intesa che equipari il prezzo del latte siciliano a quello delle altre regioni».

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