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Fisco: rottamazione cartelle, chiesta una proroga in Sicilia

Vari contribuenti che lamentano di non avere ricevuto da Riscossione Sicilia la comunicazione delle somme dovute

Riscossione, corsa alla rottamazione: domande entro il 31 marzo

PALERMO - Una proroga, in Sicilia, per i termini della rottamazione delle cartelle esattoriali. E’ la richiesta che arriva da più voci all’indomani dell’ultimo giorno utile per il pagamento della prima rata. "Alla luce delle segnalazioni di vari contribuenti che lamentano di non avere ricevuto la comunicazione delle somme dovute da Riscossione Sicilia appare opportuna una proroga del termine previsto dalla legge" afferma Angelo Cuva, tesoriere dell’Unione nazionale Camere avvocati tributaristi e vice presidente Camera avvocati tributaristi di Palermo.


Una richiesta avanzata per "consentire a tutti coloro che hanno presentato l’istanza di avvalersi dei benefici derivanti dalla definizione agevolata e di prevenire il sorgere di un prevedibile e non auspicabile contenzioso". Sul tema si è attivato anche il Garante del contribuente della Sicilia. E la stessa richiesta arriva anche dal mondo della politica.

"Riscossione Sicilia non si trova nelle condizioni di rendere un servizio uguale per tutti i cittadini che hanno aderito alla rottamazione - afferma il deputato all’Ars di Sicilia Futura Michele Cimino - C'è una disparità di trattamento evidente rispetto ai cittadini delle altre regioni, a cui va posto rimedio prorogando i termini per il pagamento della prima rata o unica rata della definizione agevolata".

Nel mirino il servizio online 'ContiTu', attivato tramite il sito dell’Agenzia dell’Entrate. "Mentre per il resto delle Regioni - denuncia Cimino - i cittadini anche ieri, ultimo giorno utile, hanno potuto scegliere con un click se e come ridurre l’importo della prima rata o dell’unica rata scegliendo quali tra le cartelle rottamate inserire nella rateizzazione, tutto ciò non è stato possibile in Sicilia per difetto di Riscossione. Proprio i contribuenti siciliani sono stati costretti a fare la fila presso gli sportelli anziché fruire del servizio attivato per chi nel resto d’Italia ha avuto a che fare con Equitalia. La disparità di trattamento è evidente. Per questa ragione si chiede una proroga della scadenza della prima rata o unica rata di 30 giorni e l’attivazione del servizio on line sul sito di Riscossione Sicilia spa o per il tramite dell’Agenzia delle Entrate".

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