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Ponte Stretto, Alfano: «Si apre una porta»

Ponte Stretto, Alfano: «Si apre una porta» Armani: «Al momento ci sono altre priorità»

L’a. d. Anas aggiunge: «Valutazione va fatta ma no stop and go»
Ponte Stretto, Alfano: «Si apre una porta» Armani: «Al momento ci sono altre priorità»
Il ministro Alfano «avrà elementi che non ho io. Sicuramente noi abbiamo attualmente una priorità diversa che è quella di mettere in sesto la nostra rete viaria lungamente de-investita e che sicuramente ha condizioni di manutenzione che sarebbero migliorabili». Così l’amministratore delegato di Anas Gianni Armani ai microfoni di Radio Capital, rispondendo sul riavvio del progetto del Ponte sullo Stretto di Messina e sulla sua fattibilità rilanciato nei giorni scorsi dal ministro degli interni Angelino Alfano. Dal momento che la Sa-Rc «è sostanzialmente finita. È normale che si torni a parlare del Ponte sullo Stretto» e «dove proseguire la connessione del Sud». Così Gianni Armani a. d. di Anas ai microfoni di Radio Capital. Per Armani «una valutazione sul Ponte» va fatta «ma solo dopo una valutazione su costi-benefici e sul consenso». «Non possiamo permetterci di fare stop and go, cioè partire, bloccare, fare contenzioso. Questo costa al Paese e non porta nessun risultato» ha concluso Armani.   «Nessuno del Governo ha chiuso la porta, direi che si è riaperta una porta che era già chiusa nel modo più trasparente: attraverso una mozione in Parlamento alla quale hanno dato il loro consenso una maggioranza di deputati e il Governo in Aula». Così il ministro dell’Interno Angelino Alfano sul ponte sullo Stretto, a margine della Conferenza Unificata.

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