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Musumeci a Enna, «In funzione la discarica di Cozzo Vuturo e 50 milioni da investire nella rete viaria»

L'impegno del presidente della Regione per mettere a regime entro due mesi l'impianto di trattamento dei rifiuti

Musumeci a Enna, «In funzione la discarica di Cozzo Vuturo e 50 milioni da investire nella rete viaria»

Enna - Cinquanta milioni da investire sulla rete viaria ennese. È quanto ha promesso il presidente della Regione Nello Musumeci ieri in visita ad Enna. Un incontro che gli ha permesso anche di recarsi alla discarica di Cozzo Vuturo dove, ha anticipato, spera possa entrare in funzione entro due mesi l'impianto di trattamento dei rifiuti. È stata una giornata intensa per Musumeci che al suo arrivo ha incontrato una delegazione contraria alla discarica ad Agira, i vertici dell'Asp e subito dopo ha incontrato il prefetto Maria Rita Leonardi. Insieme a lei Musumeci ha presieduto la conferenza dei servizi che ha posto l'attenzione sulla viabilità. Erano presenti il commissario del Libero Consorzio Ferdinando Guarino, l'assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, il capo della Protezione civile Calogero Foti, il soggetto attuatore dell’Ufficio per il dissesto idrogeologico, Maurizio Croce e il responsabile del Coordinamento territoriale Sicilia dell’Anas, Valerio Mele. Musumeci ha subito detto «partiamo da qui perché ci sembra quella Ennese la più disastrata» per quel che riguarda le condizioni delle strade e spiegato che insieme a tutti gli attori messi intorno ad un tavolo «dobbiamo fare la mappatura delle arterie che interessano e attraversano provincia di Enna, quelle principali e quelle secondarie, capire quali sono le più vulnerabili e determinare uno stanziamento» e, anticipa, Musumeci «pensiamo di arrivare anche a 50 milioni pur di rimettere in sesto alcune importanti arterie, la stessa cosa dovrà fare l'Anas e poi predisporremo cronoprogramma».

I numeri presentati dall'ex Provincia sono impietosi perché su 147 strade 42 sono chiuse al transito. L'Ufficio tecnico provinciale ha presentato una relazione in cui fissa delle priorità anche se l'assessore regionale Falcone ammette che «non c'è una zona che necessità un'urgenza rispetto ad un'altra, sono tutte zone che vanno prese in considerazione, ci sono tante strade secondarie di collegamento tra Comuni che attenzioneremo tutte». Rispetto all'elenco delle priorità presentato dall'ex Provincia, Falcone dice «crediamo che qualcosa in più possa farsi» e conferma che arriveranno nell'Ennese 50 milioni compresi i fondi del Patto per il Sud e dell'Apq, soldi già disponibili. Il commissario Guarino ha spiegato che «si sta cercando di trovare una soluzione strutturale al problema della precarietà della viabilità provinciale» e riconosciuto che «il problema principale è la redazione di progetti, senza questi non si può partecipare ai finanziamenti, senza finanziamenti non si possono realizzare le strade quindi se riusciamo, anche con il supporto della Regione, a elaborare i progetti le prospettive saranno positive». Guarino ha infatti sciorinato i numeri dei tecnici che all'Ufficio tecnico si occupano di viabilità e sono tre ingegneri di cui uno con funzioni di dirigente, tre architetti di cui uno si occupa anche di edilizia scolastica, sette geometri, due geologi e un urbanista: «Si è arrivati a questi numeri nel corso anni per la mancata sostituzione dei soggetti collocati in quiescenza». Prima di congedarsi Musumeci ha avuto parole di incoraggiamento proprio a Guarino sostenendo che una buona amministrazione dell'ente intermedio può portare a benefici su tutto il territorio.

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