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Enna, riforma della scuola, lo Snals: «Piano della scuola e organici di diritto sono solo una beffa»

Enna, riforma della scuola, lo Snals: «Piano della scuola e organici di diritto sono solo una beffa»

«Una beffa», così lo Snals provinciale attraverso il segretario Lillo Giarrizzo, ha bollato il piano triennale dell’offerta formativa, i posti di potenziamento e l’organico di diritto per l’ormai prossimo anno scolastico 2016/2017.

La legge 107/15 prevede che gli istituti scolastici predispongano, con la partecipazione di tutte le componenti, il piano triennale dell’offerta formativa, un documento di fondamentale importanza e coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi e indirizzi di studi. Il piano prevede, tra l’altro, il fabbisogno dei posti per il potenziamento dell’offerta formativa.

Giarrizzo spiega la problematica: «All’inizio dell’anno scolastico corrente, ciascuna istituzione scolastica ha provveduto alla stesura e pubblicazione del piano e, conseguentemente, ha avuto assegnati dei posti di potenziamento coerenti con la progettualità della scuola. Sui posti di potenziamento sono state fatte, anche, le operazioni di immissione in ruolo di docenti con decorrenza dal 1 settembre 2015 e, per disposizioni della Direzione regionale, dovevano essere confermati per l’anno scolastico successivo. Durante l’elaborazione degli organici di diritto relativi all’anno scolastico 2016/2017, gli Uffici scolastici territoriali di Caltanissetta ed Enna, per salvaguardare la titolarità dei perdenti posto, hanno modificato la destinazione di alcuni posti di potenziamento, togliendoli da alcune scuole e spostandoli in altre. In buona sostanza un posto di potenziamento progettato dalla scuola “A” e per gli alunni della stessa viene spostato in una scuola “B” e per alunni diversi».

Ma lo Snals denuncia anche altro: «Come se non bastasse il Miur dopo la pubblicazione degli organici di diritto 16/17, avendo verificato che al termine delle operazioni di trasferimento interprovinciale dei docenti molti di questi, assunti con la predetta legge, non avrebbero potuto ottenere un posto d’insegnamento ha diramato disposizioni per modificare ulteriormente alcune destinazioni di posti di potenziamenti e, cosa ancora più grave, annullare cattedre e orario costituite con ore d’insegnamento effettive disponibili per la mobilità interprovinciale, per assegnarle a scuole e classi di concorso di docenti che altrimenti non avrebbero potuto avere un posto d’insegnamento».

Profili di illegittimità sono infine denunciati anche per le linee guida per l’assegnazione docenti alle scuole: «Le linee guida per l’assegnazione dei docenti dagli ambiti alle scuole da parte del dirigente scolastico, pubblicate lo scorso 22 luglio presentano profili di illegittimità individuati dagli studi legali pronti alla predisposizione di ricorsi alla giustizia amministrativa. A Renzi diciamo che la “Buona Scuola” si costruisce con il consenso degli operatori, delle famiglie, dell’opinione pubblica e con le regole dettate dalla democrazia, che impongono il confronto a tutti i livelli, quello che è mancato nella costruzione della legge».

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