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Enna, stipendi negati da 6 mesi e nessuna soluzione

Ato "EnnaEuno": ennesima riunione dei dipendenti della società per affrontare la questione del passaggio alla Srr

Enna, stipendi negati da 6 mesi e nessuna soluzione

Oltre due ore di assemblea, ieri, per i dipendenti dell'Ato “EnnaEuno” che si sono riuniti per affrontare la questione sulle sei mensilità di stipendio arretrate che gli stessi lavoratori vantano e sullo stato della Srr, la nuova società che dovrebbe gestire il servizio dei rifiuti e di cui è presidente il sindaco di Nissoria, Armando Glorioso.

Nel corso dell'incontro ancora una volta i dipendenti hanno avuto modo di rendersi conto che nessuna soluzione, almeno nell'immediato, sembra prospettarsi per questo atavico problema più volte da loro denunciato.

Nell'ultimo mese a muovere le acque è stato il commissario dell'Ato, Sonia Alfano, con azioni dirette nei confronti dei Comuni più volte invitati a mettersi in regola con i pagamenti. Gli stessi dipendenti hanno convenuto che è tutto nelle mani del commissario destinataria, tra gli altri, di una lettera dalle Rsu che reiterano la diffida contro l'autorizzazione dell'affidamento del servizio da parte dei comuni di Centuripe e Regalbuto ad un'altra società. Nella missiva viene ricordato che nell'ordinanza del presidente della Regione, datata lo scorso giugno, veniva fissata al 15 luglio la data ultima per affidare il servizio di gestione dei rifiuti in forma singola o associata secondo quanto previsto nel piano di intervento.

Viene però fatto notare che la ditta affidataria del servizio sia stata iscritta solo qualche giorno dopo all'albo nazionale dei gestori ambientali. Altro dato sottolineato è la mancata approvazione del Piano d'ambito della Srr ennese motivo per il quale, si sostiene, «tutti i piani di intervento sono in difformità».

Da qui la richiesta ad un passo indietro rispetto all'affidamento esterno del servizio nei due Comuni ennesi.

Nell'assemblea di ieri si è anche posta attenzione sulla Srr da cui i dipendenti si attendono azioni concrete e, ancora una volta, sui Comuni invitati a versare i propri deliberati.

Su questo, però, sono ancora in corso le audizioni tra i rappresentanti comunali e dell'Ato che dovrebbero concludersi entro la fine di ottobre e da questi si capiranno le prossime mosse del commissario Alfano.

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