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Operazione "Bonifica Pasquasia", coinvolto pure un autotrasportatore

Per il dodicesimo indagato (che è originario di Ficarazzi) sono stati disposti gli arresti domiciliari

Operazione "Bonifica Pasquasia", coinvolto pure un autotrasportatore

Enna. C'è anche un autotrasportatore di Ficarazzi, Luigi Morici di 45 anni, tra i soggetti coinvolti nell'operazione "Bonifica Paqsuasia" dei carabinieri di Enna coordinata dalla Dda nissena che ha impegnato sino al pomeriggio di venerdì i militari del comando provinciale dell' Arma di Enna coadiuvati dai comandi provinciali di Catania, Palermo, Agrigento e Bergamo.

Con l'esecuzione della misura cautelare che ha messo ai domiciliari di Morici, si è conclusa la vasta operazione che ha consentito di stroncare un giro di traffici illeciti e tangenti sulla miniera dismessa di Pasquasia. Ad eseguire l’ordinanza nel comune palermitano gli uomini del Nucleo Investigativo di Enna, collaborati dai colleghi della Compagnia di Bagheria, che hanno rintracciato l’autotrasportatore 45enne, accusato di coinvolgimento nella ricettazione di ingenti quantitativi di rame e ferro asportati dal Pasquasia.

Soltanto tre degli indagati, ovvero per Giacomo Aranzulla 60 anni di Mirabella Imbaccari e per Antonino e Michele Berna Nasca, originari di Nicosia, rispettivamente di 36 e 43 anni, si trovano attualmente in carcere perché si contesta loro il concorso esterno in associazione mafiosa. Ai domiciliari si trovano invece gli ennesi Gaetano Bognanni di 54 anni dirigente superiore del Corpo Forestale della regione, Vincenzo Ferrarello di 54 anni, ispettore, Massimo Zagarella, di 51 anni torinese residente a Palermo, Rosario Consiglio di 60 anni originario di Piazza Armerina ma residente ad Enna, funzionario della cassa edile ennese, Pasquale Gattuso, 53 anni, calabrese, ma residente in provincia di Bergamo titolare dell'impresa 1 Emme di Bergamo.

Obbligo di presentazione alla Pg è stato invece disposto dal Gip Lauricella per Eugenio Vecchio, di 43 anni, nato a Catania ma residente a Porto Empedocle, Salvatore Mammo Zagarella di 49 anni, agrigentino e Giuseppe Costanza agrigentino ma residente a Palma di Monterchiaro di 38 anni. Agli 11 indagati sono contestati, a vario titolo i reati di smaltimento di rifiuti tossici, peculato e ci sono anche ipotesi di falso. Il concorso esterno in associazione mafiosa, viene ipotizzato "per avere agevolato l'organizzazione mafiosa denominata "cosa nostra", grazie all'assunzione pilotata di lavoratori, o favorendo l'impiego di ditte vicine all' organizzazione criminale".

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