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Riecco i soliti idioti: distrutti vasi e panche

A Enna raid vandalico notturno in piazza Vittorio Emanuele e piazza Bovio contro l’arredo urbano

Riecco i soliti idioti: distrutti vasi e panche

Enna - C'è ormai da troppo tempo un fenomeno che va oltre il semplice concetto di vandalismo, quasi un'opera che mira a distruggere quanto di buono si cerca di fare in una città dove dilaga la becera abitudine che danneggiare la cosa pubblica può essere un divertimento.

Ancora una volta, purtroppo, ci si ritrova a commentare atti vandalici soprattutto verso l'arredo urbano. È successo nella notte tra sabato e domenica in pieno centro storico, a pochi passi dalla centrale piazza Vittorio Emanuele dove sono stati danneggiati e buttati a terra i vasi ornamentali che accolgono chi si dirige verso la scalinata che porta a Sala Cerere. Ma qualche giorno prima è anche successo che in piazza Bovio venissero smontate le panche. Di altri esempi se ne potrebbero fare ma purtroppo servirebbero a nulla oltre alla semplice denuncia di un comportamento di ignoti e purtroppo non sono casi isolati come potrebbe pensare il più ottimista. Già da tempo scriviamo e commentiamo atti del genere senza che questo fenomeno possa turbare la mente dei protagonisti o muovere il senso di cittadinanza a chi, magari, assiste a questi atti.

L'ultimo caso di vandalismo ha lasciato l'amarezza in bocca ma anche rabbia tanto che due consiglieri comunali, Maurizio Bruno e Cesare Fussone, insieme all'assessore Giovanni Contino e qualche cittadino ieri pomeriggio si sono recati nel centro storico per ripristinare quanto ignoti avevano danneggiato.

Ma questo può bastare per oscurare l'opera di chi, credendosi leader, fa un torto alla città e a se stesso? Certamente no (servirebbe una intensa lezione educativa) ma potrebbe almeno servire a risvegliare il senso del rispetto civico.

L'appello degli indignati, però, ancora una volta si aggrappa all'utilizzo della videosorveglianza che non può non aver ripreso l'autore o gli autori di un simile gesto avvenuto proprio nel centro della città perchè fino a quando i responsabili non saranno puniti severamente non ci potrà essere un'inversione di tendenza e una volta scovati la speranza è che anche le rispettive famiglie possano insegnare ai responsabili maggiore educazione.

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