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Scampa a un agguato e si rifugia dai Carabinieri

A Barrafranca scatta di nuovo l’allarme criminalità. Stavolta nel mirino è finito un allevatore a cui hanno sparato contro l’auto

Scampa a un agguato e si rifugia dai Carabinieri

Barrafranca (Enna) - Ancora un fatto cruento in paese, in un’escalation di criminalità che sembra non fermarsi più. Colpi di arma da fuoco sono stati esplosi contro l’auto di un allevatore barrese in transito in contrada Tardara. E’ successo sabato intorno alle ore 19 ma l’uomo (le cui generalità non state rese note dai carabinieri su disposizione della Procura per esigenze investigative) è rimasto illeso riuscendo a fuggire alla stazione dei carabinieri. L’allevatore, 37 anni, già noto alle forze dell’ordine, era bordo di una Fiat 600 e stava tornando dal suo ovile. I militari hanno accertato che i proiettili hanno raggiunto il parabrezza dell’auto.

La strada, in contrada Tardara, un tempo collegava Barrafranca a Pietraperzia. L’allevatore ha percorso velocemente il tratto in direzione del centro cittadino fino in viale Generale Cannada, dove c’è la stazione dei carabinieri. In quel momento le forze dell’ordine si stavano preparando alla vigilanza dei seggi elettorali che ieri sono stati aperti per il voto del referendum.

L’agguato è avvenuto appena due mesi dopo l’omicidio dell’avvocato Antonio Bonanno, di Barrafranca ma ucciso in territorio di Pietraperzia. Ma sono numerosi i fatti di sangue avvenuti negli ultimi anni in paese come quello di Salvatore Caronte a novembre del 2007 rinvenuto ai margini di una strada interpoderale in un campo coltivato a ortaggi, e poi l’omicidio di Maurizio Marotta a dicembre del 2010 in un bar di viale della Repubblica così come nell’agosto del 2011 nello stesso viale un killer ha ucciso Gianni Tambè sempre davanti a un bar.

E ancora nel 2014 l’omicidio di Antonio Morabito, all’interno di un altro bar di cui era proprietario lungo corso Garibaldi. A settembre, come accennato, l’agguato ad Antonio Bonanno morto successivamente in ospedale per la conseguenza le ferite dei colpi d’arma da fuoco.

Barrafranca oltre agli omicidi è stata al centro delle cronache per i molti furti o tentati furti sia ad esercizi commerciali ma anche nelle abitazioni, a cui si aggiungono i colpi ai danni dei bancomat di due istituti di credito.

Intanto per l’agguato di sabato sera sono in corso le indagini da parte dei militari del Nucleo operativo e del Nucleo radiomobile di Piazza Armerina. Anche la stazione locale è impegnata e supportata dai colleghi del Nucleo Investigativo di Enna sotto il coordinamento della Procura ennese.

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