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In arrivo 400 buoni-spesa da 70 euro

Niente pacchi-regalo. I ticket già in distribuzione con l’ausilio del “Centro ascolto Santa Chiara” e del Banco alimentare

In arrivo 400 buoni-spesa da 70 euro

Enna - Il periodo natalizio e l'attesa del nuovo anno sono vissuti da ogni famiglia con una speciale aria di festa ma non tutti oggi sono in grado di permettersi grandi spese o finanche quelle essenziali. Ed è a loro che i comuni o le associazioni di volontariato guardano con attenzione, soprattutto in queste occasioni, con la volontà di far trascorrere un periodo diverso dal solito. Quest'anno, ad esempio, il comune di Enna rispetto al passato ha deciso di abbandonare la via della consegna di pacchi regalo con generi alimentari all'interno, per consegnare invece dei buoni spesa del valore di 70 euro per l'acquisto di beni di prima necessità. A suo fianco ha avuto diverse associazioni di volontariato che quotidianamente aiutano i bisognosi ed hanno apprezzato insieme alle famiglie assegnatarie questa scelta.

Tra le associazioni che hanno contribuito a segnalare soggetti bisognosi c'è il “Centro ascolto Santa Chiara” presieduto da Achille Baccani: «La nostra associazione offre consulenza amministrativa e legale e due volte al mese a consegna la spesa alle famiglie bisognose e ci ha fatto piacere che il Comune si sia ricordato di alleviare le sofferenze di queste famiglie, magari ce ne fossero di più». Il Centro ascolto “S. Chiara”, che ha sede nella chiesa di S. Francesco e coordina le caritas parrocchiali ennesi, ha contribuito all'iniziativa «segnalando 67 famiglie che hanno davvero bisogno e che si sono detti felici di questa possibilità perchè ha permesso di trascorrere un Natale diverso, con meno sofferenza».

Anche nel capoluogo ennese ci sono casi estremi come ammette padre Giuseppe Petralia, parroco di San Biagio, che con l'associazione presieduta da Rosario Cottonaro gestisce il banco alimentare: «C'è tanta gente in città che non può permettersi un pacco di pasta ed è a loro che guardiamo con attenzione e grazie alla consegna di questi buoni spesa del Comune hanno pensato di non essere stati abbandonati; è stata insomma una bella iniziativa di cui tanti ne hanno usufruito». Con il banco alimentare di San Biagio, ha aggiunto padre Petralia, «ogni mese assistiamo circa duecento persone, queste sono le possibilità per la nostra parrocchia ma posso assicurare che le necessità sono molte di più». Alla vigilia di Natale il Comune con l'assessore Giusi Macaluso ha previsto la consegna di circa quattrocento buoni spesa e alcuni saranno distribuiti (tra coloro che non lo hanno ancora ritirato e rientrano tra quelli che ne hanno diritto) anche questa mattina negli uffici della solidarietà sociale.

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