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Enna lascia l'Ato rifiuti, il Consiglio dice sì alla gestione in house

Il vecchio ambito aveva creato in dieci anni un buco da 159 milioni di euro. La nuova società permetterà al Comune di gestire in proprio lo smaltimento dei rifiuti

Il Comune di Torino ribadisce il suo no ai rifiuti dalla Sicilia

Rifiuti in discarica

Enna esce dall’Ato e costituisce una nuova srl denominata «EcoEnnaServizi». L’atto costitutivo e il contratto di servizio sono stati approvati oggi dal Consiglio comunale, che all’unanimità ha votato l’atto costitutivo; le uniche astensioni (M5S e Pd) si sono registrate per il contratto di servizio. La nuova società permetterà al Comune di gestire in proprio lo smaltimento dei rifiuti.

«Oggi il consiglio comunale ha scritto una pagina che non esito a definire storica per la città - dice il sindaco Maurizio Di Pietro -, chiudendo così la vicenda della gestione del servizio da parte di Enna Euno, che ha prodotto, secondo i liquidatori e in assenza di un bilancio dal 2007, un debito di 159 milioni di euro di cui quasi il 15% in capo a Enna».

Il servizio potrebbe diventare effettivo entro un paio di mesi, fermo restando una serie di adempimenti. Tutti gli operai del cantiere di Enna transiteranno nella nuova srl mentre tecnici e amministrativi, alcuni con compensi che sfiorano i 200 mila euro l’anno, così come dice la legge, saranno nella percentuale di una unità ogni 7 operativi.  

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